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Napoli ricorda Giovanni Berta martire della rivoluzione fascista nel centenario della morte


Il 28 febbraio del 1921 veniva pugnalato e gettato dal parapetto di un ponte Giovanni Francesco Berta,  figlio di Giuseppe piccolo industriale metallurgico fiorentino, dopo essere stato circondato da un gruppo di social comunisti. 

Berta aveva partecipato alla guerra italo turca del 1911 ed il primo conflitto mondiale, aderendo successivamente ai Fasci Italiani di Combattimento, fu individuato da militanti social comunisti come racconta Farinacci per una spilletta fascista che portava all'occhiello della giacca. Il corpo fu ritrovato succesivamente. Fu sepolto nel cimitero delle Porte Sante di San Miniato, nella cappela di famiglia. Fu insignito, post mortem, del titolo di Martire della rivoluzione fascista ed in suo nome furono intitolate strade e scuole ed anche lo Stadio di Firenze, l'attuale Artemio Franchi.

In occasione del centenario della sua tragica morte a Napoli i militanti della storica sezione missina che porta il suo nome ed i militanti di CasaPound Italia con manifesti e striscioni hanno voluto ricordare la figura di Giovanni Berta, martire della rivoluzione fascista 


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