Header Ads


Grazie alla testa dura di Mazzanti riaperte le indagini sulla Uno Bianca



La procura di Bologna ha aperto un nuovo fascicolo di indagine a 'modello 45'- senza indagati iscritti né ipotesi di reato - sulla Banda della Uno Bianca capeggiata dai tre fratelli Savi - Alberto, Roberto e Fabio, tutti in carcere, due dei quali poliziotti - che tra il 1987 e il 1994 fece ventiquattro morti e oltre cento feriti. 
"Valuteremo", dichiara all’AGI il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato, confermando l’apertura del fascicolo. La novità, per chiarire le ombre rimaste su una lunga serie di crimini efferati - si è da pochi giorni celebrato il 30° anniversario della strage dei tre carabinieri al Pilastro - arriva a seguito di nuovi elementi, tra cui l’informativa dei carabinieri che hanno acquisito l’audio di oltre 15 minuti della telefonata intercettata del padre di Simonetta Bersani - la testimone che accusò i Santagata per la strage del Pilastro (che nel 1991 costò la vita ai giovani carabinieri Andrea Moneta, Mauro Mitilini e Otello Stefanini) - e il nuovo esposto presentato dal giornalista ed ex consigliere comunale Massimiliano Mazzanti, basato su documenti che testimonierebbero come già nel 1991 si sarebbe potuto scoprire il legame tra i fratelli Savi e l’eccidio del Pilastro, grazie alle indagini della Criminalpol sulle armi utilizzate dai killer. 

La soddisfazione del giornalista

"Voglio sperare che il fine di queste indagini non sia quello di capire che Simonetta Bersani ha mentito. Noi vorremmo finalmente - incalza Mazzanti - che qualcuno scrivesse in un atto giudiziario chi ha istruito Simonetta Bersani, Annamaria Fontana e altri testi che si sono avvicendati in tribunale a sostenere tesi insostenibili fino all’arresto dei Savi e perché hanno fatto tutto questo, perché sono state truccate le indagini sulla Uno Bianca".
La riapertura delle indagini non lo ha colto di sorpresa: "la verità ha la testa dura - dice - L’ho sempre detto ai familiari delle vittime: continuiamo, andiamo avanti, io stesso continuerò a indagare, sperando di poter fornire agli investigatori materiale inedito nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e speriamo che questa inchiesta venga espletata fino in fondo con tutto il materiale che gli è stato e che gli verrà offerto. Non è detto che andando a ’sfrugugliare’ quelle carte si trovi qualcosa di più inquietante di quello che già non ci immaginiamo".

Nessun commento:

Powered by Blogger.