Reale: Pasolini e Proietti non sono morti nostri. Piantatela. - <b>FascinAzione</b>

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martedì 3 novembre 2020

Reale: Pasolini e Proietti non sono morti nostri. Piantatela.


 Già da ieri, alla pubblicazione del primo post in materia, contro certe vocazioni, trasversaliste dell'ambiente, avevo pensato di rilanciare la polemica di Giacinto Reale. Poi, come ho avuto modo di spiegare, sto un po' trascurando i blog, per motivi di lavoro, e così sono passato oltre. Ma ora, dopo aver raccontato la storia di Gigi Proietti finanziatore della campagna di Lotta continua per le "Armi al Mir", non posso che riconoscere che Giacinto sarà anche "troppo di destra" ma decisamente sta sul pezzo
:

Ieri, un mio post nel quale sostanzialmente dicevo che, per una questione di stile (da altri invocato) non intendevo unirmi né al coro lacrimoso in memoriam dell’autore di un film vergognoso come “Salò” e di un comico iscritto all’ANPI manettara verso i neofascisti nè alle lodi in vitam per un politico che difende le foibe, ha provocato alcune (poche) reazioni negative.

Ne segnalo solo una. Sul mio diario è stato postato, da
Bernardo Pino
il commento di un “camerata” anonimo che accusava chi la pensa come me: “Stavate con Berlusconi, con Fini, poi con Salvini e infine con la comera” (forse alludeva alla Meloni).
Qui siamo proprio all’inversione della verità: se ho letto partecipati post su Proietti, che glissavano sulla sua vocazione “violentemente” antifascista, è stato proprio nelle pagine FB di Salvini e Meloni (Berlusconi non so se sia su FB, ma non credo si discosterebbe troppo) e ricordo che Baldoni, sdoganatore di Pasolini a destra era all’epoca Finiano (Capo della Stampa e Propaganda mi pare).
Contro tutto questo, il sottoscritto (e con lui tanti altri), spesso gratificato dell’epiteto di “vetero-fascista...politicamente corretto del neofascismo (?)....intransigente fuori tempo....puro e duro (che vuole avere, chissà perché una connotazione negativa)” ha abbandonato ogni velleità politica nel ’94 (trasformazione del MSI in AN) ed è, da due anni, fermo nella denuncia della deriva salviniana e meloniana.
Quindi, questa è la pura realtà: sono piuttosto certi saccenti “aperturisti” pro Pasolini, Proietti (politico) e Rizzo a stare dalla stessa parte di “Berlusconi, Fini, poi con Salvini e infine con la Meloni” ....noi, gli altri, i grezzi uomini della base neofascista non siamo mai stati capaci di simili “finezze” che appartenevano ai moderati di ieri e agli attivisti pentiti di oggi: conoscevamo e conosciamo amici e nemici, vivi e morti, anche se scrivono bei libri e fanno film da morire dal ridere.....eravamo e siamo fatti di altra pasta.
Si chiama coerenza....

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