No dpcm, la Questura vieta la manifestazione di Forza Nuova - <b>FascinAzione</b>

Non perdere

Spazio pubblicitario

Spazio pubblicitario

mercoledì 4 novembre 2020

No dpcm, la Questura vieta la manifestazione di Forza Nuova


 Era prevista per domani, 5 novembre, una mobilitazione popolare a Roma in piazzale Clodio, nei pressi del Palazzo di Giustizia, contro Dpcm, coprifuoco e nuovi lockdown. Ma la Questura di Roma ha vietato ogni manifestazione, con una prescrizione da dittatura cinese. Lo rende noto un comunicato stampa di Forza Nuova. L'appuntamento è ora fissato per il pomeriggio di dopodomani, venerì 6 novembre, alle ore 17 a piazza Montecitorio

“Due i motivi della protesta – spiega il vicesegretario nazionale Giuliano Castellino - contro questo governo e a sostegno dei patrioti imputati di vilipendio contro Mattarella, l’occasione, per un tribunale italiano, di pronunciarsi finalmente sulla legittimità di queste accuse e su quella dello stesso presidente della repubblica. La Questura di Roma ha interpretato lo spirito cinese del Governo e ha imposto il divieto. Motivi? Il primo sarebbe la  nostra presenza alle ultime mobilitazioni popolari e spontanee, dove tutti hanno potuto vedere, dai video e dalle immagini, chi ha scatenato i disordini e procurato le tensioni: la Polizia".

"Inoltre – continua Castellino - ci viene contestato il fatto che, dal 5 settembre ad oggi, non avremmo mai indossato il bavaglio/mascherina e rispettato le distanze. In poche e semplici parole a chi si oppone alla tirannia del Covid, non porta la museruola e non garantisce distanziamenti e ubbidienza totale non è permesso manifestare il dissenso. Rivendichiamo non solo il diritto alla protesta e alla piazza, ma anche alla disobbedienza civile contro provvedimenti che calpestano articoli fondamentali della Costituzione e, quindi, lo spirito stesso delle leggi italiane”.

“Siamo pronti a lottare per le libertà fondamentali e il lavoro – conclude - contro chi sta affamando e mettendo in catene l'Italia e gli italiani. Se gridare "Italia libera" è un reato, siamo tutti colpevoli!”.


Nessun commento:

Posta un commento

Banner pubblcitario 700