Palmieri: il vero fighter è Will non chi si batte tanti contro uno - <b>FascinAzione</b>

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mercoledì 9 settembre 2020

Palmieri: il vero fighter è Will non chi si batte tanti contro uno


Oltre alla ricorrente questione, in vicende analoghe, del tasso di fascisteria degli energumeni di Colleferro, è partita una immediata criminalizzazione delle palestre di arti marziali e di sport di combattimento fondata sull'idiota pregiudizio di una intrinseca malvagità di entrambe le attività.
Il problema invece è la totale incompatibilità dei quattro figuri con l'etica delle arti marziali, questione che ha suscitato grande fomento social. Vi propongo la veloce riflessione (da facebook) del mio amico e collega Francesco Palmieri. Giornalista e scrittore (tra l'altro Vite pericolose: uomini e fantasmi delle arti marziali, e una bellissima biografia su Bruce Lee) ma soprattutto cultore delle civiltà orientali e maestro di kung fu:

Wude, l'etica delle arti marziali, nulla ha a che vedere con i sedicenti 'fighter' di Colleferro. Il solo vero fighter è stata la vittima, un ragazzo coraggioso intervenuto per difendere un amico.
Neanche c'entra con questi pagliacci l'etica dello sport, su cui si basano discipline da combattimento come il pugilato e la MMA. Parlo della vicenda su sollecitazione di Mario Colella.
Tre osservazioni:
1) i due fratellucci ipertatuati e insufflati da una pratica disfunzionale dei pesi, sotto l'aspetto tecnico sono mezze pippe; uno ha fatto due match ed è passato così al "professionismo". Parola grossa, solo parola;
2) né un praticante di arti marziali né di sport da combattimento farebbe in strada un "tanti contro uno", al massimo il contrario, perché la vigliaccheria è bandita da ogni codice morale;
3) la colpa, devo dirlo, è anche degli istruttori che hanno avuto: quando uno sfigato come questi arriva in palestra, ma forse una palestra seria non lo accetta, in capo a un mese o è cambiato o se n'è andato. Il vero sacrificio non lo regge.
Spero che in carcere qualcuno insegni loro come si combatte veramente, anche se nulla può riportare al mondo un buon ragazzo che possiamo solo piangere. Aveva coraggio e un bel sorriso

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