Il delitto di Colleferro: l'odio dilaga nei social - <b>FascinAzione</b>

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martedì 8 settembre 2020

Il delitto di Colleferro: l'odio dilaga nei social



"Avete tolto di mezzo quello scimpanzé" e poi ancora "Siete degli eroi". Dopo gli insulti e le minacce di morte verso gli arrestati e le loro famiglie, si sono scatenanati sui social anche i razzisti che insultano
Willy, il 21enne di origini capoverdiane picchiato a morte la notte tra sabato e domenica a Colleferro. Frasi che incitano all’odio sono comparse in mattinata su un profilo Facebook accanto alle foto di alcuni degli arrestati. E proprio su quelle frasi sono ora in corso indagini della polizia postale del Lazio
che sta effettuando accertamenti per capire chi ci sia dietro a quella pagina, poi chiusa dopo la pubblicazione di una serie di post in cui si sosteneva che il profilo era finto e che non si pensava assolutamente quelle cose di Willy.
Parole che hanno suscitato una valanga di commenti di sdegno e su cui gli investigatori stanno lavorando per risalire al responsabile. Notevole, dal mio punto di vista, l'orientamento espresso dai militanti neofascisti: anche i più radicali sulle questioni immigratorie hanno in larghissima maggioranza espresso disprezzo per il branco dei picchiatori e affermato la totale distanza dai fatti e dal loro stile di vita. Dal mio vasto campione estrapolo lo status di Guido Zappavigna, dirigente del Fuan negli anni 70, vittima del blitz del 28 agosto 1980, capò ultrà giallorosso:
BIANCHI NERI ROSSI VERDI O GIALLI FASCISTI COMUNISTI LIBERALI DI DESTRA O DI SINISTRA....UNO ERA UN RAGAZZO MERAVIGLIOSO GLI ALTRI 4 DELLE MERDE INFAMI .....SENZA SE E SENZA MA...E GLI SCIACALLI SONO SCIACALLI SENZA SE E SENZA MA
Così come non posso che confermare quanto scritto da Giacinto Reale, ben noto ai nostri lettori assidui, che mi  ha esplicitamente tirato in mezzo:
La mia home è molto "orientata", più che "di destra" si può definire "neofascista"...e una decina di disattivazioni stanno lì a dimostrarlo. Mi piacerebbe che qualche studioso del neofascismo (uno su tutti, Ugo Maria Tassinari) la scorresse, insieme a qualcun altra -poche- similari, e facesse un bel post sulle reazioni di questo mondo ai fatti di Colleferro. Molti luoghi comuni verrebbero smentiti....

Intanto in due giorni hanno superato quota mille i commenti di insulti arrivati sui profili social degli arrestati. "Che lo spirito di Willy vi perseguiti", "Ci vorrebbe la pena di morte" e poi ancora "L’Italia vi odia". Insulti e minacce anche contro la famiglia. "Se qualcuno fosse interessato a dargli fuoco..." si legge in un post in cui si dà il nome del locale ad Artena gestito dai Bianchi. E questi sono i sostenitori del bene. 

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