Forza Nuova a Napoli, Fiore punta sull'usato sicuro: Lezzi e Trisciuoglio - <b>FascinAzione</b>

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domenica 13 settembre 2020

Forza Nuova a Napoli, Fiore punta sull'usato sicuro: Lezzi e Trisciuoglio

Roberto Fiore punta sull'"usato sicuro" per rilanciare Forza Nuova a Napoli. L'appuntamento, a fine mese, in un pub di Fuorigrotta vedrà la presenza di due personalità ben note nell'ambiente neofascista cittadino. Salvatore Lezzi, leader storico delle movimenti di disoccupati e precari di destra, è un capopopolo dichiaratamente fascista. Eletto consigliere municipale con Forza italia, passò a inizio secolo con Forza Nuova e fu gratificato con la promozione a segretario provinciale. Un arresto con il boss Misso per tangenti sui disoccupati non ha avuto esiti giudiziari. All'epoca dei fatti Fiore si fidò del suo proconsole e fece bene. Allora ricostruimmo così la storia:  

Salvatore Lezzi ha 42 anni [nel 2003], è il classico capopopolo napoletano. Fisico robusto, collo taurino a cui porta una catenina con la croce celtica, una vita trascorsa in strada alla testa dei movimenti dei disoccupati, ha animato nel corso di un ventennio numerose "liste", da Civiltà nuova III, contrapposta negli anni del dopoterremoto al cartello di sinistra Banchi nuovi-Rai tre-Unione disoccupati napoletani. Il potere dei leader è notevolissimo: anche se i regolamenti prevedono rigidi controlli di presenza in occasioni delle più o meno quotidiane mobilitazioni l’inserimento senza titolo in una lista di lotta può rappresentare una formidabile scorciatoia per entrare nell’affare dei lavori socialmente utili. (…)

Un rapporto di polizia sottolinea i suoi legami con la camorra e riporta alla luce un episodio dimenticato: una gambizzazione subita alla fine degli ani 80. 

Lezzi (nella foto im seconda fila con il cartellone con la celtica) intanto rompe con Sollazzo e dà vita al suo Comitato disoccupati organizzati e poi al Cartello disoccupati uniti per il lavoro. Ha trovato il tempo di entrare in Forza Nuova, litigarci, rientrare in An per ritornare nel movimento estremista, dove gli offrono i galloni di segretario provinciale. Immediata la solidarietà di Roberto Fiore che in una conferenza stampa:

  1. sostiene la completa innocenza di Salvatore Lezzi, vittima di un castello di menzogne che non trova nessun riscontro nella realtà dei fatti. Sono migliaia, infatti, i napoletani che hanno trovato lavoro tramite Salvatore Lezzi e le sue Liste, senza aver mai pagato nulla.
  2. si stupisce come Alleanza Nazionale, partito in cui militava Salvatore Lezzi al tempo dei fatti, non abbia dichiarato nulla.
  3. denuncia che è in atto un tentativo di smantellare l’unica organizzazione sociale che in Italia sfugge al controllo dei partiti tradizionali e dei sindacati.
Quanto a Nicola Trisciuoglio, Fascinazione si è ripetutamente occupata delle sue vicende: per il suo impegno a favore dei detenuti, per le polemiche sulla squadra di calcio che presidiava, collegata alla sua associazione Mondo Nuovo, per il suo coinvolgimento nell'inchiesta contro "Avanguardia ordinovista", l'organizzazione guidata da un ex carabiniere. 
All'epoca dei fatti il Ros ha tempestivamente diffuso uno stralcio dell'intercettazione dove Manni, un ex carabiniere, annuncia un programma stragista definendo la strage alla stazione di Bologna "un'opera d'arte". Il suo interlocutore è un avvocato radiato dall'Albo per truffa, leader di un movimento di solidarietà con i detenuti ben agganciato con la curia napoletana e che vanta sostenitori illustri. 
Il gip definisce così il suo ruolo associativo: costituendo movimento politico denominato “IDENTITA’ NAZIONALE”, redatto da TRISCIUOGLIO Nicola, ideologo del movimento medesimo. In particolare, si è accertato che TRISCIUOGLIO esponendo al Manni le finalità della neo costituita identità politica ha affermato di essere stato investito della creazione di tale progetto da parte di ex militanti al M.S.I.. (...) ·        Nicola TRISCIUOGLIOpur non avendo un ruolo verticistico in seno all’associazione, è  da considerarsi comunque intraneo al gruppo in esame, sostenitore sul piano della condivisione ideologica. Ex avvocato napoletano, radiato dall’ordine degli avvocati partenopeo nel 2005, ha svariati precedenti per truffa, estorsione ed altro, nonché pregiudizi per reati di istigazione all’odio razziale ed apologia al fascismo. Ha fondato il “Movimento Uomo Nuovo” e il movimento politico “Identità Nazionale”. Concorda con il MANNI l’attuazione di un disegno eversivo stragista. É supportato dalla moglie Antonia SANTORO.

Alla fine dei conti Manni è stato condannato a 6 anni di carcere con il rito abbreviato mentre per i suoi camerati, diciotto, il processo è ancora aperto: la Corte di Assise di Chieti ha accettato l'eccezione difensiva che, in assenza di misure cautelari, non era procedibile il giudizio immediato e ha disposto un nuovo dibattimento con rito ordinario. Tra i diciotto imputati Nicola Trisciuoglio neanche figura. Ha ripreso anche l'attività legale, anche se ora esercita lontano da Napoli, nel foro di Oristano

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