Header Ads

Dalla gita a Predappio al linguaggio sessista, il consigliere fascioleghista ci ricasca


Il fascioleghista persiste e si fa beccare, a stretto giro,  in palese violazione del politicamente corretto. Parliamo di Christian Braccini, già finito al centro delle polemiche poche settimane fa. Il primo capo di imputazione riguardava una visita a Predappio, con tanto di tappa alla tomba di Mussolini e foto sui social
Stavolta invece è una attacco sessista a una candidata dem al consiglio regionale della Toscana
"Ti vedo un po' acida. In genere quando le donne sono così acide significa che gli uomini scarseggiano. Forse sarebbe meglio se ti iscrivessi a Tinder". E' la risposta, allusiva e sessista, indirizzata dal nostro "eroe" (ci vuole coraggio in questi tempi) alla vicecapogruppo uscente del Pd, ricandidata al consiglio regionale della Toscana, Monia Monni, in un post su Facebook. Baccini è consigliere comunale leghista a Scandicci. Monni per prima aveva segnalato proprio sui social la gita a Predappio, provocando la reazione immediata dei vertici toscani del Carroccio, con il commissario regionale, Daniele Belotti, che lo aveva immediatamente sospeso.
L'ultima polemica nasce da un post, pubblicato due giorni fa dalla Monni, in cui la candidata dem segnalava la contraddizione tra l'allontanamento temporaneo del consigliere dal partito e la sua presenza, documentata da foto, accanto al leader della Lega durante una visita a un'azienda nell'ambito del tour elettorale per le regionali di Salvini in Toscana. "Alla faccia della sospensione", scrive Monni invitando la candidata leghista alla presidenza della Toscana, Susanna Ceccardi, a esprimersi sul caso e sul valore dell'antifascismo.

Nessun commento:

Powered by Blogger.