Malmoe, l'ultradestra brucia un Corano, musulmani in rivolta - <b>FascinAzione</b>

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domenica 30 agosto 2020

Malmoe, l'ultradestra brucia un Corano, musulmani in rivolta


Notte di guerriglia nella periferia di Malmoe, città nel sud della Svezia. Una provocazione antimusulmana, l'incendio di un Corano, in un quartiere a prevalenza musulmana, pubblicato poi online a opera del partito antimmigrazionista danese Stram Kurs (Linea dura), ha innescato violenti scontri con la polizia. A scongiurare l'evento pianificato in città non è servito l'intervento della polizia svedese che la mattina di venerdì aveva arrestato ed espulso il leader del movimento xenofobo, Rasmus Paludan, comminandogli un bando di due anni. I suoi seguaci hanno lanciato ugualmente la sfida innescando la reazione musulmana.

I dimostranti islamisti hanno appiccato incendi e lanciato oggetti contro la polizia e i servizi di soccorso. Circa 15 persone sono state arrestate. Secondo i media mainstream italiani, da la Repubblica al Corriere della Sera, a scontrarsi con la polizia sono stati gli stessi estremisti di destra autori del gesto blasfemo. In realtà a scendere in piazza per protestare sono stati fedeli musulmani indignati per la provocazione. Secondo The Guardian un imam ben conosciuto nella comunità islamica è intervenuto scongiurando i fedeli di interrompere le violenze

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