Sansonetti, Carminati: lo scandalo è che stava ancora in prigione - <b>FascinAzione</b>

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mercoledì 17 giugno 2020

Sansonetti, Carminati: lo scandalo è che stava ancora in prigione


Massimo Carminati è  stato scarcerato e la cosa ha provocato grande scandalo. Tra i giornalisti e tra i politici soprattutto. Il ministro Bonafede ha madato gli ispettatori a Oristano per capire come possa essere successo una cosa cosi terribile e che in modo sanguinoso offende il sentimento nazionale( il sentimento nazionale, per capirci, è  molto semplice: tanta più gente sta in prigionr meglio è).
La decisione di Bonafede, in realtà,  dimostra solo una cosa: Bonafede non sa niente di leggi e della Giustizia di quale è ministro. Avrebbe bisogno di un ripasso alla scuola serale. Massimo Carminati è  stato scarcerato per una ragione semplicissima: perché cosi prevede la legge, senza eccezioni.
Vediamo. Carminati (ex esponente della lotta armata fascista) è  stato condannato per il reato di corruzione e per associazione a delinquere di stampo mafioso nella sentenza d'appello del processo cosiddetto Mafia Capitale (il fiore all'occhiello della procura di Pignatone e di alcuni importanti giornali).
La Cassazione ha stabilito che la mafia era un'invenzione pura e semplice della Procura e ha rimandato tutto in appello per rideterminare la pena senza più associazione mafiosa.
Carminati è un detenuto in attesa di giudizio che ha scontato 5 anni e 4 mesi di prigione, dei quaki 4 ingiustamente al 41 bis. Siccome il reato più grave per il quale è stato condannato(corruzione) prevede una pena di 8 anni e siccome la legge dice che la carcerazione preventiba non può mai  superare i due terzi della pena massima prevista per il delitto più grave,e siccome i due terzi di 8 anni sono 5 anni e 4 mesi Carminati è  automaticamente e giustamente  scarcerato.

Fonte Il Riformista di mercoledì 17 giugno

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