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2 giugno 1879: nasce Eric von Rosen l'avventuriero col culto dello swastika

Dalla pagina facebook Effemeridi del giorno di Amerino Griffini. L'autore è assai restio ad autorizzare ripubblicazioni. Stavolta non ha saputo resistere al nostro accorato appello. Ma è una storia troppo bella e quindi ve la proponiamo con grande soddisfazione. 

2 Giugno 1879. A Stoccolma nasce Eric von Rosen. Esploratore, etnologo, antropologo e politico.

LE MISSIONI ANTROPOLOGICHE

Appartenente ad una delle famiglie più famose dell'aristocrazia svedese - era barone - riuscì a conciliare in tutta la sua vita la passione per la ricerca etnologico-antropologica con l'avventura e il viaggio.
Partecipò infatti a varie spedizioni scientifiche in Sud America, dalle Ande all'Argentina alla Bolivia, ma anche in Africa, perlopiù viaggiando a piedi nel continente africano, dall'Egitto al Sudafrica al Congo alla Siria, imbattendosi anche in una tribù sconosciuta in Tanganika.
Ai suoi viaggi corrisposero le pubblicazioni di altrettanti studi scientifici.

LA FOLGORAZIONE DELLO SWASTIKA

All'inizio delle sue ricerche, quando ancora era studente e si occupava del Nord Europa, si imbatté nell'isola baltico-svedese di Gotland in alcuni simboli runici tra i quali lo Swastika.
Un incontro che divenne particolarmente importante nella sua vita. Il simbolo lo colpì al punto che ne fece il suo distintivo come se fosse un blasone.
Attenzione, questa storia risale alla fine dell'800, quindi è ben lontana dai significati politici che quel simbolo avrebbe assunto in seguito!
Von Rosen fece stampare lo Swastika un po' dappertutto, dalla sua biancheria ai bagagli.
Ma quel simbolo lo attrasse come una calamita se è vero come è vero che qualche decennio dopo si trovò a militare in uno dei tanti partiti nazionalsocialisti (ma c'erano anche movimenti fascisti) in Svezia.

LA GALASSIA NERA IN SVEZIA

Il più importante dei partiti nazisti svedesi, come è noto, fu la Svenska Nationalsocialistiska Frihetsförbundet (che in seguito cambiò nome) guidata da Birger Furugård, movimento del quale fecero parte anche alcuni personaggi destinati a diventar famosi come il regista cinematografico Ingmar Bergman (assieme a tutta la sua famiglia, il fratello fu addirittura tra i fondatori del partito).
Sul versante fascista invece il più importante partito fu lo Sveriges Fascistiska Kamporganisation (SFKO) con a capo Sven Olov Lindholm.
Mentre tra quelli "nazionali" con caratteristiche di estrema destra spiccò il Nationella Samlingrörelsen (Movimento di Unità Nazionale); e sorvolando su una miriade di movimenti e organizzazioni più piccole o successive agli anni '30, la formazione più importante delle quali resterà fino quasi ai giorni nostri il Nysvenska Rörelsen, fondata da Per Engdahl [fu all'inizio degli anni '50 tra i protagonisti dei primi tentativi di animare un'organizzazione neo-nazifascista su scala europea, ndb] nel 1941 e della quale fecero parte, tra tante altre note personalità anche l'imprenditore fondatore e proprietario dell'IKEA, Ingvar Kamprad e il famoso esploratore e geografo Sven Hedin.
Ma, tracciata questa breve panoramica di un complesso e variegato fenomeno politico nella sua versione svedese, troppo spesso liquidato frettolosamente anziché studiato seriamente, tornando a Eric von Rosen, egli fece parte di un piccolo partito guidato dell'avvocato Sven Hallström, il Nationalsocialistiska Blocket, fondato nel 1933.

UN AEREO PER LA FINLANDIA AGGREDITA

Quando l'URSS attaccò la Finlandia nel novembre 1939, ormai troppo anziano (61 anni) per arruolarsi tra i volontari che accorsero da ogni parte d'Europa (anche alcuni italiani) per difendere la libertà del piccolo paese nordico, fece dono alla quasi inesistente Arma aerea finnica, di un aereo da caccia, naturalmente ornato con lo Swastika.
Da notare, per inciso, che a parte i volontari tedeschi che affluirono segretamente in Finlandia, la Germania nazionalsocialista, vincolata dal Patto Ribbentrop-Molotov, ovvero il trattato di alleanza tra il Terzo Reich e l'URSS di Stalin, non solo non intervenne, ma scoraggiò in ogni modo i tentativi di creare una Legione di volontari tedeschi.
Nella famiglia von Rosen, Eric non fu il solo a fare la scelta nazionalsocialista, la fece anche il fratello Clarenc von Rosen, ufficiale di Cavalleria dell'Esercito svedese ma soprattutto notissimo in ambito sportivo nell'equitazione e come dirigente della sezione svedese del Comitato Olimpico Internazionale; come Eric fece parte del Nationalsocialistiska Blocket e nel 1939 fu tra i membri di una delegazione di svedesi che si recarono a Berlino per festeggiare il compleanno di Adolf Hitler. 

IL FIGLIO ANTIFASCISTA

Ben altre scelte fece invece uno dei sei figli di Eric von Rosen. Quando l'Italia attaccò l'Etiopia nel 1935, Carl Guastav von Rosen, l'antifascista di famiglia, partecipò alla guerra con il suo aereo dalla parte del Negus. Anche durante la Seconda guerra mondiale Carl Gustav raggiunse la Gran Bretagna e chiese di poter combattere come pilota della RAF ma, a causa delle note posizioni politiche naziste della famiglia, gli fu impedito; non perdendosi d'animo, si spostò in Olanda dove fece parte della Resistenza. Nel dopoguerra, ormai accreditato presso le organizzazioni internazionali, fece parte di varie missioni umanitarie come ad esempio in Biafra per la Caritas e giunse addirittura a fare per un certo periodo il pilota personale del Segretario delle Nazioni Unite, Dag Hammarskjöld (morto in in sospetto "incidente" aereo in Congo). Lo stesso Carl Gustav, finite le sue missioni umanitarie fu mercenario in Africa e trovò la morte nel 1977 ucciso dai somali nell'Ogaden.
Eric von Rosen, l'esploratore ed etnologo, morì invece dove era nato, a Stoccolma, il 25 aprile 1948.

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