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martedì 2 giugno 2020

Capezzuto: qualcuno avvisi Gabriella Peluso(Fdi) che la piazza si chiama Matteotti e non della Posta

La questione del nome corretto delle strade, a Napoli, è sempre di attualità. Esiste chi per tradizione familiare, chiama Viale Antonio Gramsci con il vecchio nome viale Elena mica per nostalgia politica di una forma di governo che non esiste più e chi come la collega Gabriella Peluso vice responsabile nazionale per il sud di Fratelli d'Italia chiama Piazza della Posta Centrale, la piazza intitolata a Giacomo Matteotti, luogo prescelto oggi dal centro destra campano, a trazione sovranista, per la manifestazione del 2 giugno contro il governo delle 4 sinistre del premier Conte.

A polemizzare con la dirigente di Fratelli d'Italia è il collega Arnaldo Capezzuto, direttore de La Domenica Settimanale, combattivo giornale on line partenopeo che ricorda alla giornalista professionista Gabriella Peluso, dirigente della Regione Campania che Piazza della Posta Centrale non esiste. 
Il luogo dove ha scelto, insieme ad altri rappresentanti del centro destra di manifestare liberalmente il 2 giugno si chiama Piazza Giacomo Matteotti, politico ed antifascista italiano, segretario del Partito Socialista Unitario, rapito e assassinato da una squadra fascista capeggiata da Amerigo Dumini.
Errore toponomastico non commesso viceversa dalla Lega Salvini Premier che nel manifesto di presentazione dell'evento ha scritto correttamente Piazza Matteotti e anche nel comunicato stampa del coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia viene citata la piazza dedicata al leader socialista.
Ad avere nostalgia per Piazza della Posta Centrale, luogo prescelto spesso e volentieri anche da leader storici della destra come Giorgio Almirante, Pino Rauti, Gianfranco Fini è solo Gabriella Peluso. Una nostalgia del passato, della destra che fu, che potrebbe tornare utile nella prossima campagna elettorale per le regionali dove potrebbe essere candidata.

L'articolo del collega Capezzuto potete leggerlo cliccando qui

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