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domenica 3 maggio 2020

Lo scoopettone di Report: già negli anni 70 Hill aveva rotto con la fascisteria

A proposito di Ray Hill, l'ultima bocca della verità sulla strage di Bologna. Da Wikipedia.en, fonte non sospettabile di simpatie filofasciste:
Hill è emigrato in Sudafrica l'anno successivo [al 1969] e si è distaccato delle sue precedenti opinioni dopo essere diventato amico dei membri della comunità ebraica del Sudafrica. Gli è stato chiesto da un amico di infiltrarsi nel Fronte Nazionale sudafricano, un'organizzazione per fanatici bianchi, fino a raggiungerne la presidenza. Ha anche tenuto discorsi per il Partito Afrikaans Herstigte Nasionale (una scissione radicale dal Partito Nazionale al potere).
Hill rientrò a Leicester nel 1980. (...) Hill si è rivelato una "talpa" nel 1984 in un documentario per Channel 4 incentrato sui legami tra l'estrema destra britannica e il terrorismo internazionale.
(...) Da quel momento Hill divenne un editorialista per Searchlight e nel 1988 pubblicò un libro sulle sue esperienze, The Other Face of Terror, con il giornalista Andrew Bell.
Eppure ci sono voluti 32 anni perché gli si rinfrescasse la memoria e si ricordasse che nell'estate 1980 aveva dato ricetto ai responsabili della strage di Bologna 

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