Napoli, una Santa Messa on line per ricordare Benito Mussolini e i caduti della Repubblica Sociale - <b>FascinAzione</b>

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martedì 28 aprile 2020

Napoli, una Santa Messa on line per ricordare Benito Mussolini e i caduti della Repubblica Sociale

Come tradizione consolidata nel tempo, anche quest'anno, nonostante l'emergenza corona virus a Napoli verranno ricordati Benito Mussolini, Claretta Petacci, i gerarchi fascisti uccisi a Piazzale Loreto il 28 aprile di settantacinque anni fa ed i caduti della Repubblica Sociale e di tutte le guerre con una Santa Messa.
Una cerimonia religiosa alla quale si potrà partecipare collegandosi alla pagina Facebook della Parrocchia Santa Lucia a Mare, come ci conferma questa nota invitaci da Luigi Rispoli, storico esponente della destra sociale partenopea, nel Movimento Sociale Italiano prima, in Alleanza Nazionale poi, ora dirigente di Fratelli d'Italia.
Un evento promosso dal Centro Studi La Contea e dall'Associazione Informazione Giovani Europa.




Anche quest’anno sarà celebrata la Santa Messa in ricordo dei caduti della Repubblica Sociale Italiana e di tutte le guerre, rinsaldando la tradizione dei camerati della comunità napoletana che ogni anno, il 28 di Aprile, si ritrovano per questo appuntamento. Quest’anno, data le difficoltà dovute al coronavirus, la Messa sarà trasmessa in diretta streaming attraverso la pagina Facebook della Parrocchia di Santa Lucia a Mare a partire dalle ore 18.00. I martiri, che il conflitto ha privato, per sempre, della loro gioventù, non moriranno mai del tutto fino a quando ci sarà qualcuno disposto ad organizzare momenti di memoria collettiva nei quali anche i nostri caduti vengono ricordati con tutti gli onori. E’ questa la molla che ci spinge, convinti come siamo che il loro ricordo non ci lascerà mai e che questo nostro appuntamento contribuisce a custodire e ad accrescere quel bagaglio di idealità e valori che i nostri caduti ci hanno consegnato ed affidato in eredità. Quando rievochiamo i conflitti drammatici che hanno segnato la vita dei nostri padri; quando facciamo memoria anche del sacrificio, certamente in molti casi generoso e fino all’estremo, di chi ha lottato e combattuto per la libertà e per la Patria penso che allo stesso tempo siamo convinti che non possiamo più permettere che si ripetano i conflitti di cui furono testimoni, protagoniste e vittime le generazioni passate; non possiamo più permettere le violenze, le devastazioni, le trincee, i bombardamenti. Il ricordo è un battito di cuore che mantiene in vita chi non c'è più, con il loro sacrificio ci hanno indicato la strada affrontando la morte a testa alta. Ricordare i caduti è anche un modo per riflettere sulla vita, sul tempo che stiamo vivendo e che quest’anno ci ha trasportato in una condizione surreale dovuta alla epidemia di coronavirus. Voglio ricordare, infine, che si tratta di una iniziativa molto importante per la nostra comunità perché moltissimi di coloro che aderirono alla Repubblica Sociale Italia, pur consapevoli del divario delle forze in campo e coscienti di andare in questo modo incontro alla morte, erano giovanissimi e furono quelli che pagarono il prezzo più alto. Credo, infine, di dover auspicare un momento di condivisione della memoria collettiva in Italia. A tanti anni di distanza non hanno più senso le divisioni anche tra i morti. Lo voglio dire con le parole di Marcello Veneziani: “Quando onoreremo con quei partigiani chiunque abbia combattuto lealmente, animato da amor patrio, senza dimenticare “il sangue dei vinti””. Luigi Rispoli p.s. chiunque voglia fare una piccola offerta per la Messa può utilizzare le seguenti coordinate bancarie: Parrocchia S. Lucia a Mare IT67G0306909606100000101708 Cabenus-Onlus IT02O0306909606100000143903

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