Letti da noi 24/ Movimenti neofascisti nelle carte della questura di Savona - <b>FascinAzione</b>

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domenica 9 febbraio 2020

Letti da noi 24/ Movimenti neofascisti nelle carte della questura di Savona

Per la ventiquattresima puntata della rubrica Letti da noi, recensiamo il libro 
Movimenti neofascisti nelle carte della questura di Savona(1945-1983) di Antonio Martino, savonese di nascita, classe 1957, genealogista, esperto di storia locale per il periodo compreso tra la seconda metà del 700 ed il secondo dopoguerra, svolgendo le sue ricerche negli archivi statali, comunali, ecclesiastici italiani.


di Antonio Martino, classe 1957, savonese


La presenza di neofascisti nell'immediato dopoguerra venne segnalata dalla questura nel gennaio del 1946, a soli 8 mesi dalla fine della seconda guerra mondiale, con  la scoperta e la neutralizzazione del gruppo autonomo Barracu delle Sam, le Squadre d'Azione Mussolini.
Nel novembre dello stesso anno si costituì il Partito Nazionale Italiano(PNI), un precursore del MSI con pochissimi aderenti e "commissario" venne nominato Ferruccio Lentini, già attivo nel Fronte dell'Uomo Qualunque con Federico Mistretta. I due neofascisti diedero origine nel 1947 alla prima sezione savonese del MSI.
Nella città di Savona, caposaldo della classe operaia il MSI e le sue organizzazioni collaterali ebbero sempre poco seguito grazie al Partito Comunista Italiano(Pci) che ha svolto per lungo tempo e molto più che in altre parti d'Italia, una funzione egemonica sulla politica locale. Una egemonia incontrastata sul piano politico, culturale e storico. In provincia il MSI ebbe maggior successo, seppure molto limitato, in centri della riviera turisticamente rilevanti, quali Alassio, Finale Ligure, Varrazze.
Il recente versamento di documenti della Questura di Savona all'Archivio di Stato, ci ha dato possibilità di scrivere una parte della storia politica di Savona assolutamente inedita. 
La vigilanza preventiva della Questura per comizi, commemorazioni, iniziative culturali. Fu efficace in particolare nel caso del comizio pre-elettorale dell'onorevole Almirante nel 1958 quando 300 attivisti del MSI giunti da tutta la provincia, si contrapponevano 2000 ex partigiani e portuali, attivisti del PCI savonese. Dovette intervenire la Celere per impedire che il palco fosse assaltato. Le organizzazioni collaterali Associazione Studentesca d'Azione Nazionale(Asan) Giovane Italia, Gruppi giovanili del MSI, Camice Verdi, Fronte Universitario d'Azione Nazionale(Fuan) furono sempre discretamente controllate, ma la loro scarsità di uomini e di mezzi era tale da preoccupare marginalmente i commissari della squadra politica.
Altre formazioni di estrema destra. Per lo più nostalgici del fascismo della Repubblica Sociale, come i pochissimi iscritti all'Associazione Nazionale d'Arma Milizia (Anam) oppure l'associazione italiana Amici della Spagna, in epoca franchista. 
Particolare interesse ebbe l'associazione Giovane Nazione, presente tra il 1963 ed il 1964 nella quale troviamo uno studente di Albenga, un certo Renato Curcio. Il fondatore delle Brigate Rosse, che prima di andare all'Università di Trento era referente dell'associazione Giovane Europa.
Sempre in ambito eversivo troviamo il Centro Studi Ordine Nuovo(1962-1966)  e la Rosa dei Venti(1971-1975)

3 commenti:

  1. Curcio era stato un camerata? Una storia tutt'altro che rara, compreso chi scrive, oltre al patron del blog (al contrario).

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  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Curcio A quel tempo Curcio non aveva forse le idee chiare sul suo futuro. Ner apporto della questura è scritti che "in occasione di una conferenza tenuta dallo studente Renato Curcio (studente presso l’Istituto Tecnico “Ferrini” di Albenga e politicamente orientato verso i partiti di centro), alcuni esponenti del Gruppo Studi Albenganesi, del quale facevano parte studenti di varie tendenze politiche (sinistra, centro e destra) e che si prefiggeva lo scopo di tenere settimanalmente, ogni sabato, conferenze di natura culturale, espressero il desiderio di far tenere una conferenza sull’Europa unita.

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  3. Curcio si impegnò di invitare Claudio De Stefanis di Torino e Bruschi di Milano, che, essendo aderenti al movimento “Giovane Europa”, erano particolarmente idonei a trattare il tema. Infatti scrisse loro in proposito e i due, sabato 6 aprile, trovandosi a Genova per una gita, si ricordarono dell’invito e andarono ad Albenga. Alle conferenze tenute in passato avevano partecipato oratori delle più svariate tendenze politiche, che avevano trattato sempre temi di natura culturale.
    Alla conferenza furono presenti:
    - Ghidetti Giuseppe Aldo, bibliotecario della biblioteca civica di Albenga, orientato politicamente verso le sinistre.
    - Strizioli Romano , studente universitario di Albenga, orientato verso la DC.
    - Curcio Renato, orientato verso i partiti di centro.
    E circa altri 15 studenti non potuti identificare, ma che risultavano orientati verso le diverse tendenze politiche."

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