12 gennaio 1975: muore Concetto Pettinato, un fascista anomalo - <b>FascinAzione</b>

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domenica 12 gennaio 2020

12 gennaio 1975: muore Concetto Pettinato, un fascista anomalo

Scagli la prima pietra chi non ha mai usato l'espressione "se ci sei, batti un colpo". Pochi sanno però le origini dell'aforisma. Il titolo di un editoriale del direttore della Stampa, Concetto Pettinato, che nel giugno 1944 critica così la debolezza dell'azione di governo a Salò. Un pezzo coraggioso, che gli costò, ovviamente, il posto. Un rapporto assai controverso quello tra questo grandissimo giornalista siciliano e il fascismo. Neutralista, critico del populismo mussoliniano da posizioni liberal-conservatrici, come poi dei patti lateranensi, si iscrive al sindacato dei giornalisti fascisti solo nel 1926 e al partito nel 1933. E' invece un appassionato propagandista dell'entrata in guerra e un convinto sostenitore della Repubblica sociale. Scampato all'epurazione dopo un anno di clandestinità e un duplice arresto, aderisce al Msi ma ne esce definitivamente nel 1952, su posizioni antiatlantiste e di rottura con la deriva conservatrice del Movimento sociale. Muore a Este il 12 gennaio 1975

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