Restrizioni alle trasferte, sciopero degli ultras salernitani - <b>FascinAzione</b>

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giovedì 21 novembre 2019

Restrizioni alle trasferte, sciopero degli ultras salernitani

Il confronto tra Juve Stabia e Salernitana ha un suo peso storico. Io ero in tribuna stampa al San Paolo nella finale playoff dei primi anni '90 che portò la Salernitana in B grazie a un doppia espulsione tra le Vespe. Grande tensione: si presero a botte i nostri corrispondenti delle due città. Due robusti ...
Stavolta se ne parla per il delirante provvedimento di ordine pubblico che consentirà la trasferta stabiese solo ai salernitani di città e non ai provinciali. E perciò la Curva sud chiama a disertare la trasferta tutti i tifosi
  
C'è sconforto, malcontento, delusione e rassegnazione nell'aria. No, non deve essere così ragazzi. Non dobbiamo abbassare la testa. Siamo Salerno, siamo tutti Salernitani e di fronte agli ostacoli bisogna unirsi e trovare un filo conduttore comune che ci conduca alla soluzione più logica Inutile sforzarci a trovare i motivi alla base di questa ennesima scellerata ed inutile decisione da parte degli organi di controllo italiano che tutto fanno tranne che garantire il sacrosanto diritto a tutti di poter assistere ad un incontro di calcio. L'unica cosa che sanno garantirsi è lo stipendio a fine mese e meno lavoro possibile da parte loro Hanno istituito la tessera del tifoso e, al di là delle diverse vedute, c'è chi ha sottoscritto quella card per non avere alcun tipo di problema in trasferta. 
Ora che succede? Che quegli stessi tifosi si sentono dire: «Voi restate a casa perché siete residenti a Pontecagnano, ad Agropoli, a Sala Consilina e non a Salerno città» Per loro è un gioco, un passatempo. Me li immagino già mentre stringono il loro bel caffè e occupano un tavolo rotondo in un ufficio di un piano alto raggiungibile solo con un ascensore. Scimmiottano qualche manciata di minuti e prendono decisioni senza motivarle perchè, parliamoci chiaro, non possono essere motivata, non c'è spiegazione a questa enorme stupidaggine 
Adesso tocca a noi, agli ultras, a chi la segue ovunque. Ora tocca a chi ha imparato a superare gli ostacoli per amore di una maglia, di una città, di un simbolo. Bisogna dare un segnale forte. Bisogna dimostrare compattezza e mentalità. Non manca di certo a chi negli anni ha dovuto fronteggiare guai peggiori. 
Quindi, perciò, non chiniamo la testa, non facciamoci mettere in ginocchio da chi questo progetto di eliminare gli ultras dagli stadi lo sta portando avanti da tempo, con perseveranza e dedizione, senza fottersene di nessuno Se questi signorotti con la giacca e la cravatta non hanno capito che il calcio è nulla senza gli ultras, perchè non è approfittiamo per dimostrarglielo? 
Avanti Curva Sud, avanti ultras Salernitani. Senza indugi: lasciamo vuoto il settore ospiti del Menti

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