Identità, comunità, tradizione. Domani al via Legio il campo della destra campana - <b>FascinAzione</b>

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venerdì 4 ottobre 2019

Identità, comunità, tradizione. Domani al via Legio il campo della destra campana

Sabato 5 e domenica 6 ottobre, a Giugliano in Campania, popoloso comune della città metropolitana di Napoli presso Fondo Italia, un bene confiscato alla camorra e dato in gestione all'associazione Centro Nazionale Sportivo Fiamma i militanti di Gioventù Nazionale, organizzazione giovanile di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale daranno vita a Legio, una due giorni di dibattiti, musica e sport. 
Un fine settimana denso di incontri, dibattiti presentazioni librarie per i giovani militanti di Fratelli d'Italia come ci dimostra questa nota di Gioventù Nazionale, diffusa alla stampa, che riportiamo per intero. 


 In uno scenario politico in continua degenerazione, sono poche le cose che restano fisse, autentiche, reali. Tra queste Legio, il tradizionale appuntamento con il quale Gioventù Nazionale Campania dà formalmente il via al proprio anno di attività militante. Un forte e tenace senso di appartenenza ci spinge a ritrovarci ogni anno per rinnovare il nostro legame con una comunità che affonda le sue radici in una storia lontana, complessa, ma estremamente bella. A cento anni dall'impresa di fiumana, non potevamo non omaggiare il Vate D'Annunzio e i suoi legionari, partiti da Ronchi alla volta di Fiume nel settembre del 1919, per ribadire l'italianità di quelle terre ove - come recita una canzone - "anche le pietre parlano italiano". Non diremo mai obbedisco. Questo il titolo che abbiamo assegnato ad uno spazio che vede al centro del dibattito proprio D'Annunzio e la sua eroica impresa, ma è soprattutto un augurio che facciamo a noi stessi e alle giovani leve: in una società completamente asservita alle mode e ai consensi, alle reazioni social e al consumismo; con un governo totalmente asservito ai poteri forti, alle consorterie europee, agli speculatori finanziari, agli interessi di tutti, tranne che del popolo italiano, noi vogliamo rompere questa cultura del servilismo, tentando di accendere negli animi quel sentimento di rivoluzione, di arditezza e di folle bellezza tipico della gioventù. Gioventù, quella del nostro mondo, che di arditezza e rivoluzione ne sa qualcosa. Lo ha dimostrato negli atenei, con la sfida, superata, al CNSU, dove Azione Universitaria è riuscita a far eleggere i nostri ragazzi, nonostante la scorrettezza che caratterizza i nostri avversari. Lo ha dimostrato nei comuni, alle elezioni amministrative, in seguito alle quali Gioventù Nazionale conta tanti giovanissimi consiglieri e assessori, persino qualche primo cittadino, come ad esempio il sindaco più giovane d'Italia, classe '99. Ancora a Legio affronteremo il tema della globalizzazione, in compagnia di Salvatore Santangelo, autore del libro "Babel". Ribadiremo la nostra visione identitaria, sovranista, sia dal punto di vista culturale che da quello più materiale, l'importanza che hanno per noi i confini sacri della Patria, tracciati col sangue dei nostri avi. E poi sport, musica e tanti momenti comunitari. Hic manebimus optime. Questo il motto ripreso dai legionari, che abbiamo voluto usare come sottotitolo della manifestazione. Qui staremo benissimo. Perché questo è il posto in cui affondano le nostre radici, il posto cui siamo profondamente legati per origine, cultura, educazione e immenso Amore. Hic manebimus optime, ne siamo certi.

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