Strage di Bologna. La procura convoca la vedova Signorelli. Lo sdegno di Luca - <b>FascinAzione</b>

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domenica 29 settembre 2019

Strage di Bologna. La procura convoca la vedova Signorelli. Lo sdegno di Luca

Leggiamo su diverse pagine facebook e volentieri rilanciamo questa forte protesta di Luca Signorelli:

Credevo di aver visto quasi tutto da parte delle procure italiane ed in particolare da quella di Bologna, sbagliavo :Questa mattina ho ricevuto una telefonata da parte di un ispettore della questura romana di via San Vitale che mi avvisava che stavano andando a casa di mia Madre per notificarle un avviso di presentazione presso i loro uffici per il giorno 1 ottobre .
Di fronte alla mia perplessità e alla richiesta di andare io al suo posto mi è stato gentilmente detto che non era possibile perché Mamma risulta essere “persona informata sui fatti” e che è quindi obbligata a comparire dinanzi a loro per essere ascoltata.....
Ascoltata su che cosa ho chiesto ma l’unica risposta che ho avuto e’ stata che il provvedimento viene dalla procura di Bologna!!!!
Inutile dirvi come si è sentita mamma quando sia pur con gentilezza si è vista entrare in casa la polizia tanto da sentirsi male ancora adesso che vi sto scrivendo!
È una vergogna ,ha 85 anni ha dovuto vedere il marito incarcerato per 10 anni con qualsiasi accusa e poi assolto da tutto ed ora le si chiede di testimoniare??? Ma che cazzo vi dice la testa luridi salumai che dal 1980 continuate a costruire castelli di carta in cui volete dimostrare che è stata una strage fascista e perciò andate senza ritegno a convocare in questura una anziana donna che non ha mai fatto neanche un infrazione stradale! Miserabili abbiate il coraggio di dire la verità, non avete nulla in mano e questa bolla di sapone vi scoppierà prima o poi, ma lasciate in pace almeno una donna del 1934 che ha già sofferto abbastanza per le vostre persecuzioni politiche!
VERGOGNA!

Stiamo seguendo con attenzione tutto il filone delle nuove indagini sulla strage che afferisce 
all'esame del dna per confermare l'identificazione della vittima Anna Fresu e le nuove perizie balistiche. Ma dentro il processo a Gigi Cavallini si sta giocando anche un'altra partita e forse ci siamo un po' distratti. Rimediamo subito. E' in corso il tentativo dei soliti noti di rilanciare gli antichi teoremi e riciclare l'impianto accusatorio del primo maxiprocesso. Si vuol tornare cioè  allo schema dei tre livelli: il vertice degli spioni piduisti, la cinghia di trasmissione della vecchia guardia ordinovista e avanguardista, la manovalanza spontaneista. Ma lasciate perdere...  

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