Stefano Delle Chiaie: le testimonianze dei camerati. Giovedì i funerali - <b>FascinAzione</b>

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martedì 10 settembre 2019

Stefano Delle Chiaie: le testimonianze dei camerati. Giovedì i funerali




Si farà giovedì al Verano il ’presente’ della Comunità di Avanguardia nazionale per il "comandante" Stefano Delle Chiaie, morto la notte scorsa a Roma dopo una lunga malattia. 
Domani a partire dalle 11 e fino alle 13, al Cto, ci sarà la prima camera ardente. Giovedì mattina, prima della cerimonia funebre prevista per le 15,30 nella basilica di San Lorenzo fuori le mura, la salma sarà nuovamente esposta per un ultimo saluto nella sala del Tempietto egizio dello stesso cimitero Verano dove il 7 gennaio scorso i neofascisti si erano ritrovati in occasione della commemorazione per Acca Larenzia. 
Ai funerali è previsto l’arrivo di "camerati" da tutto il mondo, a cominciare da Francia, Spagna e Sud America, tutti luoghi della latitanza del fondatore di Avanguardia nazionale. Nel feretro anche la maglia nera con la scritta "Piazza Tuscolo", la storica sezione del Msi dell’Appio Latino dove il ’comandante’ si iscrisse nel lontano 1950, a soli 14 anni.

Vincenzo Nardulli (Avanguardia nazionale): un vuoto enorme. E' stato un faro
"Siamo tutti addolorati per la sua morte, Stefano Delle Chiaie ci ha lasciato un vuoto enorme. E’ stato il nostro faro e resterà il nostro riferimento per quello che ha fatto, detto e fondato".
Bruno Di Luia (Avanguardia nazionale): ci ha insegnato l'onore
"Sono stato un nativo di Avanguardia Nazionale, a 15 anni sono stato arrestato la prima di 21 volte (tutte ideologiche) perché attaccavamo i manifesti ’contro la partitocrazia vota scheda bianca’. Il fervore giovanile ci ha portato a coltivare questo fervore nazionalistico, la vita nostra è stata sempre questa. Stefano è stato il promotore di questa vita per l’onore che abbiamo fatto, è lui che ci ha insegnato l'onore della vita, l’onore della patria. Domani andrò alla camera ardente e sarò fiero di esser presente ai funerali".

Gabriele Adinolfi (ex Terza Posizione): un grande in un mondo ridotto alla mediocrità
"Con Stefano Delle Chiaie se ne va forse l’ultimo dei protagonisti di un periodo in cui essere fascisti significava ancora qualche cosa. Leggo molte affermazioni piuttosto calunniose nei suoi confronti da persone che nella loro vita al massimo hanno passato un semaforo rosso. Non si rendono conto di chi stanno parlando. Io sono stato sempre su posizioni politiche ben diverse, ma è comunque un grande. Il fatto che sia morto proprio mentre alcune persone, facendo i saluti romani, chiedevano elezioni democratiche, dimostra il passaggio da un’epoca a una mediocre"

Rainaldo Graziani (ex Meridiano Zero): Se ne va un pezzo di storia 
"Se n’è andato via un pezzo di storia del neofascismo italiano. Il suo impegno su diverse prime linee stona con il dato anagrafico mi ha sorpreso che avesse 82 anni. Presto per dire che eredità lascia, il mondo sta cambiando in maniera talmente rapida, profonda, c’è un passaggio epocale in atto di cui non so cosa la postmodernità riuscirà a non distruggere. Mi auguro possa rimanere qualcosa, ma questo non vale per Stefano Delle Chiaie, vale per chiunque". 

Adalberto Baldoni (ex Giovane Italia): amici dal 1960
"La nostra amicizia risale al 1960, quando lui era a capo di Avanguardia nazionale giovanile ed io guidavo la Giovane Italia di Roma. Politicamente eravamo in contrapposizione, ma la ’concorrenza’ tra le due associazioni, la sua estremista, la mia moderata, non ha mai generato risse, scontri verbali, come invece accadeva tra noi e Ordine Nuovo. Spesso chi deteneva il potere, per sporchi giochi politici, ha tentato di coinvolgerlo in fatti delittuosi, come la strage di Piazza Fontana o quella di Bologna. Ha pagato duramente queste infamità. Nel limite delle mie possibilità, con le inchieste apparse nei miei saggi sul terrorismo, ho dimostrato la sua totale estraneità. Con i fatti, non con le chiacchiere, le supposizioni, i pregiudizi, di cui sono campioni gli antifascisti di maniera" 

Di Giovanni (ex Avanguardia): Ha pagato pesantemente
"E’ morto un camerata stimato da tutti e che ha pagato pesantemente il suo credo politico"

Roberto Fiore (Forza nuova): due storie diverse. Sarò ai funerali
Ho dato le mie condoglianze ai suoi più vicini camerati, e penso che sarò presente al funerale. Due storie molto distinte, due storie molto differenti ma rimane il rispetto per un combattente". 
Fonte: Adn Kronos

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