Blitz in Piemonte, la replica sarcastica di Forza Nuova - <b>FascinAzione</b>

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giovedì 20 giugno 2019

Blitz in Piemonte, la replica sarcastica di Forza Nuova

Riceviamo e pubblichiamo la replica di Forza Nuova Piemonte sul blitz di stamani

Grandi celebrazioni questa mattina negli uffici della questura di Torino dopo il sequestro di tre bandiere, un busto di Mussolini, due pennelli e un barattolo di vernice: i materiali rinvenuti nella sede di Forza Nuova e nelle abitazioni dei dirigenti, secondo le fonti investigative, sarebbero stati utilizzati per la fabbricazione di pericolosissime armi di distruzione di massa. Il secchio della colla, avvertito da una soffiata, è invece immediatamente scappato in Argentina grazie a dei documenti falsi.

Oggi è l’inizio di un nuovo corso per Torino: appresa la notizia, decine di spacciatori hanno immediatamente gettato le dosi nei cassonetti e si sono detti pronti ad abbandonare la loro vita criminale. Nelle periferie si sono improvvisamente rialzate le saracinesche dei negozi chiusi dalla crisi e alcune fabbriche hanno addirittura revocato la cassa integrazione annunciando nuove assunzioni a partire da domani. 

Unanime la reazione del mondo della politica: “Ora che la Polizia ha sequestrato dei pezzi di plexiglass buttati dietro ad uno scaffale, siamo finalmente pronti a legiferare in favore dello sviluppo di Torino”.

PS: abbiamo voluto dare una lettura ironica a questa vicenda ridicola, ma ci sarebbe davvero da piangere. Questa mattina decine di poliziotti e volanti sono state impegnate in una serie di perquisizioni grottesche e patetiche, facendo credere ai giornalisti di aver sgominato una pericolosa rete insurrezionalista pronta a colpire le istituzioni da un giorno all’altro: peccato che la sede di Forza Nuova sia aperta a iscritti e simpatizzanti da quasi 20 anni e accolga regolarmente incontri e conferenze comunicate pubblicamente.

Pensiamo piuttosto che si tratti di qualche masturbazione mentale di stampo politico-investigativo, volta a spaventare quelle persone (operai, lavoratori, studenti, disoccupati) che non hanno più voglia di ascoltare le solite manfrine dei parassiti della politica. Torino siede pericolosamente su una bomba ad orologeria (è una metafora: specifichiamo per i sempre più zelanti investigatori…) che porterà ad una clamorosa frattura tra le persone e quei partiti pseudo-populisti che oggi dettano legge: forse qualcuno con la passione per le felpe vuole zittire il dissenso di chi non ha mai cambiato idea o non si è ancora inginocchiato di fronte a lui.

1 commento:

  1. Ridicoli come al solito con dei coglioni simili e perdipiu in divisa siamo lo zimbello d'europa ,invece di stare dalla parte degli italiani stanno dalla parte opposta di chi ci vuol affondare, siete a forma di stivale e affondate una buona Volta con dei tutori Della legge simili sarebbe una liberazione

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