Clamoroso a Milano. Gridare Sieg Heil non è reato - <b>FascinAzione</b>

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martedì 26 febbraio 2019

Clamoroso a Milano. Gridare Sieg Heil non è reato


Un'altra sconfitta per le Vestali della purezza antifascista. Una sconfitta ancora più pesante perché stavolta a essere stato sdoganato dalla magistratura giudicante non è il saluto romano in occasione di un presente ma addirittura il Sieg Heil. Sono stati infatti assolti tre membri di un'organizzazione di estrema destra, accusati di aver urlato il motto nazista 'Sieg Heil' ed esposto uno stendardo della 'associazione combattenti 29esima divisione granatieri Waffen-Ss'. L’episodio a cui si fa riferimento è avvenuto il 24 aprile 2016 al cimitero Musocco a Milano. La decisione è stata presa dal giudice della settima sezione penale del Tribunale milanese, Maria Angela Carmela Vita. I tre sono stati assolti "perché il fatto non sussiste". Le motivazioni saranno depositate tra 40 giorni.
I tre imputati, Alessandro Botrè, 30 anni, Alessio Polignano, 43 anni, e Liliane Tami, 27 anni, sono stati assolti dall'accusa di avere violato l'articolo 5 della Legge Scelba. Il giudice ha anche ordinato il dissequestro dello stendardo e di un berretto rievocativo del partito nazista. "E' una sentenza vergognosa - ha dichiarato Saverio Ferrari, componente dell'osservatorio Democratico sulle nuove destre che aveva denunciato l’episodio - legittima il fatto che si possano esporre in pubblico insegne delle Ss e del nazionalsocialismo".

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