Tensione al Verano. Il senatore Taricco interroga il ministro Salvini sull'attacco ai giornalisti de L'Espresso - <b>FascinAzione</b>

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lunedì 21 gennaio 2019

Tensione al Verano. Il senatore Taricco interroga il ministro Salvini sull'attacco ai giornalisti de L'Espresso

A seguito della manifestazione organizzata dalla comunità di Avanguardia lo scorso 7 gennaio in ricordo di tutti i camerati caduti sulla via dell'onore presso il cimitero del Verano, a Roma, Mino Taricco, senatore del Partito Democratico, principale partito della coalizione di centro sinistra ha presentato una interrogazione, sottoscritta da altri colleghi del suo gruppo, al ministro degli Interni Salvini in cui si chiede, tra l'altro se l'intervento delle forze dell'ordine sia stampo tempestivo.
In quella manifestazione, scrive il senatore democratico, svoltasi al cimitero del Verano di Roma ed organizzata da Forza Nuova e Avanguardia Nazionale e Fiamma Nera, il giornalista Federico Marconi ed il fotografo Paolo Marchetti, del settimanale L'Espresso sono stati violentemente aggrediti e colpiti da soggetti appartenenti a suddette organizzazioni neofasciste.
Secondo quanto denunciato dai cronisti diversi manifestanti con intimidazione e pesanti minacce, spintoni, calci alle gambe e schiaffi hanno loro imposto di consegnare la scheda di memoria
della macchina fotografica, per cancellare foto e video della giornata, oltre al cellulare e al portafoglio del fotografo per
identificarlo in modo del tutto illegittimo.
 Tra gli aggressori figurano Giuliano Castellino e Vincenzo Nardulli, esponenti di spicco rispettivamente di Forza Nuova e Avanguardia Nazionale,organizzazione neofascista e golpista italiana disciolta formalmente nel 1976".
Nell'interrogazione il senatore Taricco chiede al ministro Salvini di "chiarire se l’intervento delle forze dell’ordine, presenti sul luogo dell’aggressione, sia stato puntuale e tempestivo" e di sapere "quali iniziative intenda intraprendere per garantire che esponenti di formazioni neofasciste sottoposti
a misure restrittive non violino impunemente le predette misure"e "quali iniziative il Ministro intenda intraprendere al fine di garantire l’incolumità degli operatori degli organi d’informazione durante lo svolgimento del loro lavoro, anche alla luce della rilevanza costituzionale riconosciuta al diritto di stampa nel nostro ordinamento"
.

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