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venerdì 25 gennaio 2019

Il risveglio populista. Anche Giannola rende omaggio alla capacità di visione di Novi

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Il "risveglio populista" contrapposto al "mondialismo" imposto da "mercati internazionali e banchieri" e che ha prodotto diseguaglianze sociali contro le quali l’uomo comune si sta ribellando. E’ il tema del libro "La riscossa populista", opera pubblicata postuma di Emiddio Novi, ex direttore del Giornale di Napoli e parlamentare scomparso lo scorso agosto a 72 anni, che da alcuni anni aveva dedicato i suoi studi al sorgere del fenomeno populista in Europa e nel mondo. 
Il libro, edito da Controcorrente, è stato presentato oggi a Napoli nel Centro studi "Pietro Golia", alla presenza tra gli altri del presidente della Svimez Adriano Giannola, che ha ricordato "l’attività di politico, giornalista e animatore della cultura napoletana" di Novi, citando un aneddoto: "Ero nel cda del Banco di Napoli nella fase della crisi e lui fu uno dei pochi napoletani a reagire in modo molto deciso in occasione dell’asta con la quale il Banco di Napoli fu svenduto. Ho apprezzato molto questa sua capacità di analisi, testimonianza e reattività in un momento in cui Napoli stava iniziando a perdere forse la sua maggiore impresa, dal punto di vista dell’economia e della storia della città". 
Pur non condividendo le idee politiche di Emiddio Novi, Giannola ha ammesso che "sui temi proposti dal libro, sovranismo, populismo, c’è molto da discutere ed è un peccato che non possa essere qui per confrontarci, perché sono discussioni importanti in questa fase su temi fondamentali anche per la città e per il Mezzogiorno". 
Il dibattito è stato moderato dal giornalista Alessandro Sansoni, che ha ricordato "la straordinaria intuizione del Giornale di Napoli, che scardinò gli schemi della città in quel periodo", e la capacità di Emiddio Novi di "fiutare il cambiamento nel vento quando nel 2011 Silvio Berlusconi fu rimosso da presidente del Consiglio. Lì Novi capì che qualcosa era accaduto, che l’uomo comune non era più disponibile a sottostare a quel regime di soft power imposto dai mercati e dai banchieri". 
Il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, la cui presenza era annunciata ma che non è potuto intervenire alla presentazione, ha inviato un saluto con il quale ha ricordato la figura di Emiddio Novi "straordinario maestro di giornalismo ma soprattutto intellettuale nel senso prezzoliniano del termine. La sua scomparsa è una perdita culturale, viene meno uno straordinario analista che ha saputo dare prova di una capacità innata di individuare fenomeni nati come carsici e diventati collettivi".

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