Napoli, Bella Ciao alla recita a scuola. La protesta di un genitore leghista - <b>FascinAzione</b>

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mercoledì 12 dicembre 2018

Napoli, Bella Ciao alla recita a scuola. La protesta di un genitore leghista

Alla recita della scuola elementare De Amicis di Napoli sarà cantata Bella Ciao. Una canzone popolare che non ha trovato il gradimento di un genitore, Paolo Santarelli, di professione neurologo, leader del comitato di residenti di Chiaia, candidato alla carica di Presidente della Prima Municipalità per Fratelli d'Italia alle ultime elezioni comunali, ora dirigente della Lega.

Avendo sorpreso mia figlia canticchiare Bella Ciao, dichiara Santelli, ho appreso da lei con mia somma meraviglia che questa canzone farà parte della recita di Natale della scuola elementare De Amicis che quest'anno verterà sulla Costituzione Italiana e non sul Natale.
Non vorrei che quest'’anno verterà sulla Costituzione italiana e non sul Natale. Non vorrei allora che questa decisione altro non sia che una scelta ad hoc fatta per non turbare la sensibilità delle famiglie di religione musulmana che hanno i loro figli in quella stessa scuola».
Una canzone, a detta di Santelli, che evoca uno dei momenti più bui della storia d’Italia. Scritta da vigliacchi senza patria e senza divisa che sparavano alle spalle ai veri soldati italiani».

Pur essendo un dirigente Lega, spiega in un successivo post pubblicato sulla pagina Facebook il dottor Santarelli, questa iniziativa ha voluto avere il solo intento di proteggere i bambini dalla violenza di quegli adulti che per scopi ideologici cercano di sfruttare la loro purezza.

Io desidero che a Natale mia figlia canti la natività di Gesù bambino in tutto quel magico mondo che appartiene alla sua età e non intoni una canzone di guerra che richiama morte, odio e violenza.
Che i dirigenti e gli insegnanti se proprio vogliono fare politica, si occupassero allora di migliorare mense, bagni e strutture, assumendosi la responsabilità di denunciarne le precarietà, soprattutto in un momento in cui circa l’80% degli edifici scolastici a Napoli risulta non essere a norma.
Sicuro che questa mia iniziativa servirà alla scuola da sprone a far sempre meglio e non a darà spunto a comportamenti ritorsivi, invio a tutti cordiali auguri di un Santo Natale anche a chi è di estrazione religiosa differente dalla nostra e non per questo non meritevole.

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