Trieste blindata per il corteo Antifascista contro CasaPound. Imbrattati anche luoghi sacri - <b>FascinAzione</b>

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domenica 4 novembre 2018

Trieste blindata per il corteo Antifascista contro CasaPound. Imbrattati anche luoghi sacri

Trieste dopo la giornata di cortei e contro-cortei di ieri è una città da rimettere in piedi in fretta e furia per poter accogliere, con la sua veste migliore, il Presidente della Repubblica ed i festeggiamenti per il Centenario dalla fine della Grande Guerra, giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. 

La città, blindata per l'occasione, ha visto "marciare", con due cortei contrapposti, Casapound Italia, con a capo il segretario nazionale Simone Di Stefano ed il suo fondatore Gianluca Iannone, per celebrare il centenario della vittoria italiana della Grande Guerra e ricordare i giovani caduti per l'unità d'Italia e gli antifasciti, capitanati dalla CGIL e dall'Anpi, per manifestare contro CasaPound e ribadire che "Trieste è una città libera da tutti i fascismi". Un totale di settemila persone, giunte anche da fuori Trieste, che si sono riversate per le strade senza, tuttavia, causare danni agli esercizi commerciali e alle vie interessate, grazie all'ottimo lavoro delle Forze di Polizia che sono riuscite a mantenere separati i manifestanti che, in più di un'occasione, hanno rischiato di entrare in collisione per via di alcune frange di antagonisti che volevano impedire il passaggio dei manifestanti di CasaPound.

Una doppia manifestazione dai toni accesi, ma tutto sommato pacifica, che non ha impedito però di lasciare dietro di sé strascichi e polemiche per i disagi che ha comunque causato alla popolazione e agli esercizi pubblici, per i vergognosi cori contro le Forze dell'Ordine della cosiddetta "Rete antifascista e antirazzista della sinistra" e per le recriminazioni  dell’assessore all’Ambiente, Luisa Polli, che ha avuto da ridire contro i manifestanti antifascisti per come ha trovato il Sagrato di Campo San Giacomo, che questa mattina si presentava imbrattato e invaso da rifiuti di ogni genere e da bottiglie di vetro. «Questa non è civiltà, - si legge nella nota - questo non è rispetto ma semplice dimostrazione di menefreghismo… Altro che festosa manifestazione!!!».  

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