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lunedì 12 novembre 2018

Il mussoliniano Lele Mora pronto a rilanciare l'Unità

L'Unità quotidiano politico fondato il 12 febbraio del 1924 da Antonio Gramsci, organo ufficiale del Partito Comunista Italiano, del Partito Democratico della Sinistra, dei Democratici di Sinistra ed infine del Partito Democratico potrebbe ritornare in edicola o sul web.
A darne la notizia sono il manager della comunicazione e dello spettacolo Lele Mora, ammiratore di Benito Mussolini, figlio di fascisti, con nonno camicia nera e diversi busti del Duce in casa, come affermò anni fa nel corso di una intervista rilasciata al programma radiofonico La Zanzara e Marcello Silvistri, rispettivamente Direttore Editoriale e Fondatore del network dei quotidiani online Retewebitalia.net.
Lele Mora, dopo una lunga riunione con i vertici del gruppo editoriale, a cui ha preso parte anche il neo Presidente Biagio Maimone, ha deciso di riportare in auge il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, che, come è noto, ha chiuso la pubblicazione qualche anno fa.
“Ho parlato con alcuni investitori in ambito euopeo con interessi in Italia, ha dichiarato Mora – i quali sono interessati a finanziare l’operazione di acquisizione del quotidiano, la cui guida editoriale dovrebbe essere affidata al gruppo retewebitalia.net, che darebbe vita ad un pool di giornalisti, con esperienza e autorevolezza, per divenire voce, opinione e “penna” di un segmento sociale non più rappresentato, affiancati da uno staff di giornalisti per il web per fornire continuo aggiornamento alle news. Affronteremo tematiche quali la cronaca, la politica, lo sport e l’economia, quelle che interessano alla gente e che gli riguarda direttamente.
Il gruppo, precisa Mora, nel quale ricopro il ruolo di Direttore Editoriale e Presidente Onorario ha le relazioni e il know how per realizzare rapidamente questo nuovo media. Possiamo effettuare un’operazione di restyling del quotidiano e riportarlo di nuovo, se ci viene consentito, nelle edicole di tutto il Paese, con un nuovo formato e con una distribuzione strategica, soprattutto nelle edicole nei pressi delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane.
In Italia, afferma Mora, purtroppo, manca una testata come l’Unità che sia autentica espressione della sinistra moderata, vicina ai giovani, al mondo del lavoro, alle pari opportunità e, soprattutto, alla notizia scevra dalle logiche del potere politico e da faziosità. La sinistra non ha più un organo di stampa che la rappresenti nell’attuale scenario politico, si rende necessario ricreare il pluralismo di pensiero, in quanto condizione imprescindibile per riportare il nostro Paese ad una visione della vita democratica e libera. Non è un traguardo semplice, ma non vi è nulla di semplice oggi in campo editoriale. E’ nostro intento creare un quotidiano innovativo che sia espressione popolare e che ponga, in primo piano, la verità. In una logica a sostegno di nuove classi sociali”.

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