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venerdì 5 ottobre 2018

Il solito Sgarbi: esalta Mimmo Lucano e se ne va con la Meloni

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Il sindaco di Riace Domenico Lucano ha gli stessi meriti di chi, sotto il nazifascismo, dava ricovero agli ebrei ed è stato fermato da un'azione «criminosa» dei magistrati. Lo ha sostenuto Vittorio Sgarbi in aula a Montecitorio, nel corso della discussione di una mozione sull'antisemitismo nel giorno in cui il critico d'arte ha annunciato il suo addio al gruppo, definito «infido», di Forza Italia per andare nel Misto, in attesa di chiudere un accordo con la Meloni di cui parla in una lunga intervista con la Stampa.

Forza Italia, addio. Giorgia, eccomi.

“Rientrare? Macché. Voglio convincere anche Berlusconi a uscire da Forza Italia, che è diventata la sua pena. Lui deve chiudere la sua carriera politica in modo degno, e non può farlo circondato da minorati che lo portano alla rovina”. Così Vittorio Sgarbi, in una intervista a La Stampa, è senza freni dopo aver subito “schiaffo di Sutri”, in pratica in forfait di Berlusconi a una vista già rinviata due volte. “La cosa che non accetto è che me l’abbia comunicato Mariastella Gelmini. Che si è inventata una improvvisa riunione sulla manovra per far saltare l’incontro a Sutri. Non sopportava che venisse da me dopo aver detto che non andava da lei a Milano. Ma io sono il sindaco più importante che Forza Italia abbia mai avuto”. Poi si scaglia contro Maria Stella Gelmini: “E’ gravissimo che lei si sia permessa di disdire a nome di Berlusconi. Ma chi è lei?” e aggiunge “io me ne vado proprio contro di lei, non è in grado di fare la capogruppo, io porto consensi, lei no. Lo stesso vale per Tajani. Non ha senso che Berlusconi resti in balia di questa gente che lui stesso, in fondo, schifa. Se ne stanno asserragliati a tentare di fare l’opposizione, ma così perdono altri voti, gli elettori non li seguono”. “È stato Berlusconi a far nascere questo governo dando il via libera a Salvini. Se parti da questa premesse,al massimo ti puoi astenere, provare a migliorare i provvedimenti. Ma non certo fare le barricate. Forza Italia è nel centrodestra e il capo della coalizione oggi è Salvini. Punto” spiega. Passerà alla Lega? “Non è mia la tazza di tè, anche se ho buoni rapporti con Salvini. Con Giorgia Meloni invece abbiamo un discorso aperto da tempo, io vorrei allargare Fratelli d’Italia, farne una cosa nuova”. Con Berlusconi è rottura? “Io gli voglio sempre bene, ma stavolta anche lui è stato un po’ maleducato…”.

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