lunedì 1 ottobre 2018

Fratelli (non più coltelli) D'Italia pace in vista tra il coordinatore regionale Cangiano ed il deputato Cirielli

Passata è la tempesta:

Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno.

Questi versi tratti da la Quiete dopo la tempesta, poesia composta da Giacomo Leopardi nel 1829, pubblicata successivamente nel 1831 indicano il nuovo clima che si vive in Fratelli d'Italia in Campania, dopo la tempesta dello scorso 13 luglio, giorno in cui in occasione della adesione al partito di 220 amministratori locali, disseminati in tutto il territorio nazionale, volarono parole grosse tra il salernitano Edmondo Cirielli, eletto deputato nel collegio di Salerno, Questore della Camera dei Deputati, presidente della direzione nazionale di Fratelli d'Italia ed il casertano Gimmy Cangiano, da poco nominato segretario regionale della Campania del movimento politico guidato da Giorgia Meloni.
Secondo indiscrezioni che ci giunsero da alcuni partecipanti all'assemblea, fino ad oggi non smentite sarebbero volate parole grosse tra l'onorevole Cirielli e Cangiano. Il primo avrebbe accusato l'altro di essere un bugiardo, chiedendo la sua rimozione dall'incarico di segretario regionale ponendo inoltre un aut aut al leader Giorgia Meloni in virtù del quale, la Meloni dovrebbe scegliere tra il navigato politico salernitano ed il giovane professionista.

Oggi la pace, come dimostra l'intervista del coordinatore regionale Gimmy Cangiano rilasciata nella giornata di domenica 30 settembre al quotidiano Cronache di Napoli nel corso della quale lancia la candidatura del deputato Edmondo Cirielli a governatore della Campania in occasione delle regionali previste nella primavera 2020.
Intervista che riportiamo per intero.


E' già iniziato il dialogo interno al centro destra in vista dei prossimi appuntamenti elettorali?
Stiamo dialogando da tempo. La Meloni ha proposto ad alcune anime del centro destra, Toti, Musumeci e Fitto di costruire un movimento conservatore e sovranista che metta al centro la difesa dell'identità nazionale.  Siamo aperti a realtà diverse dalla nostra per fare qualcosa insieme. Il centro destra, cosi come era conosciuto prima non c'è più, è finito. Adesso abbiamo delle scadenze, da una parte siamo avvantaggiati perché alle europee ognuno corre da solo, per contro ci sono le regionali in Abruzzo, Friuli, Basilicata e potrebbe essere un'occasione importante. La posizione doppiofronista della Lega non ci fa impazzire quindi dovremo decidere come comportarci.

Alla festa Atreju 2018 hanno partecipato anche esponenti politici di altri partiti, qualcuno è dato in avvicinamento a Fdi come Nunzia De Girolamo e Gianpiero Zinzi. Sulla prima sembra ci siano malumori...
L'entusiasmo nei confronti della De Girolamo è stato palese, è stata tra le più applaudite. E' chiaro che sia lei che Zinzi potrebbero essere interlocutori importanti in questo nuovo progetto. Ma da qui a dire che stanno passando con noi ce ne passa, io non credo sia cosi, vedremo come andrà a finire, a me farebbe piacere perché noi siamo pronti ad ospitare realtà politiche diverse dalle nostre.

C'è già in corso un ragionamento sulla sfida delle regionali 2020?
Ad oggi un tavolo regionale del centro destra non si è fatto. Aspettiamo le europee per capire la forza dei singoli partiti. Ma sia chiaro che anche noi abbiamo l'ambizione di rivendicare il candidato alla presidenza della regione perché abbiamo capacità, numeri e uomini.


Tipo chi?
Cirielli potrebbe essere un uomo di peso, ex presidente della provincia di Salerno, questore alla Camera, un carabinieri che anche sulla legalità potrebbe rappresentare bene il centro destra. A questo aggiungo che vedo in difficoltà Fi e anche la Lega che sul territorio è ferma. A Caserta hanno fatto scelte poco condivisibili rispetto alle istanze che vuole rappresentare. Loro hanno ancora qualche problema di organizzazione, non vedo interlocutori di peso. C'è un pò di confusione nel centro destra, dobbiamo immaginare di costruirlo in un altro modo. Noi nel giro di qualche settimana presenteremo un nuovo organigramma. Faremo una due giorni, Legio in un bene confiscato a Giugliano, riproponiamo lo stesso schema di Atreju.


Parliamo di candidati, sapete già chi sarà in lista per le europee?
Dalla Campania usciranno almeno 4 nomi, ma ancora dobbiamo definirli.

Che pensa del dibattito sui nomi per le regionali? Castiello per la Lega, Paolo Russo per Fi.
Sono nomi di qualità, ma se toccherà a Forza Italia esprimere il candidato governatore personalmente credo sia possibile Stefano Caldoro.

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