sabato 4 agosto 2018

"Sgomberate la sede nazionale di Casapound". L’appello del sindaco Pascucci a Salvini e Raggi

Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri e consigliere della città metropolitana di Roma coordinatore di Italia in Comune, movimento politico fondato dal sindaco di Parma Pizzarotti, scrive al capo del Viminale e alla sindaca di Roma per chiedere lo sgombero di un immobile pubblico della Capitale occupato senza titolo dal 2003 dal partito neofascista come ci conferma questo lancio dell'agenzia di comunicazione askanews che riportiamo per intero.

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Nella Capitale esiste un elenco di immobili occupati stilato, con deliberazione n.50 del 26 aprile 2016 dal Prefetto Tronca. In tale deliberazione vengono individuati 16 immobili da sgomberare con assoluta priorità, fra i quali vi è anche il palazzo di Via Napoleone III n. 8,occupato dal 2003 dal movimento politico "Casapound" che ha trasformato tale immobile pubblico nella sede ufficiale del partito". È quanto si legge in una lettera inviata al ministro Salvini, al Prefetto Basilone e alla sindaca Raggi dal sindaco di Cerveteri e consigliere dell’area metropolitana, Alessio Pascucci. 

"Come sindaco io voglio essere tranquillo che il ministro dell’Interno intende far rispettare la legge ovunque questa venga infranta, senza andare a colpire qua e là. Per questo motivo ho inviato la lettera e mi aspetto una risposta forte e decisa come quelle date finora sui migranti o sui campi rom. Sono certo che Salvini farà rispettare la legge anche ai neofascisti di Casapound", afferma Pascucci. 
"L’illegalità non ha colore di pelle o nazionalità, esattamente come i bisogni delle persone. Se uno stabile è occupato illegalmente occorre verificare le condizioni di quelle persone, censirle e, laddove ne abbiano diritto, offrire loro delle soluzioni alloggiative alternative. Ci risulta però che in quell’immobile vivano anche amici e parenti dei leader di partito. Una cosa inaccettabile", prosegue il coordinatore nazionale di Italia in Comune. 
"E’ incredibile che in Italia un partito politico possa avere una sede abusiva in un palazzo illegalmente occupato dal 2003, fare attività politica, conferenze stampa e convegni e inneggiare al fascismo, cosa che dovrebbe essere considerato un reato, almeno finchè il ministro Fontana non farà cancellare la legge Mancino. 
Quella sede dista fra l’altro a pochi passi dal Viminale, uno schiaffo in faccia alla tanto decantata legalità che per il momento a destra può non essere rispettata". 
"Sarebbe un bel segnale di legalità se il ministro Salvini venisse a via Napoleone III, magari indossando le felpe con gli slogan di Casapound, e spiegasse a queste persone che quel palazzo è del demanio e non può essere occupato e trasformato in sede politica. Lo farà o proseguirà ad inseguire gli immigrati che arrivano sui barconi?".

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