martedì 7 agosto 2018

Castellino, cosi ti "blindano" un detenuto politico in Italia


Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'appello lanciato dalla pagina Facebook di Forza Nuova nel quale viene portato a conoscenza della stampa e dell'opinione pubblica la situazione di un detenuto politico nel nostro paese, Giuliano Castellino, responsabile romano del movimento politico guidato da Roberto Fiore.

C'è un detenuto in cella, blindato 23 ore al giorno senza poter andare a colloquio né telefonare, 3 docce a settimana e nessuna possibilità di socializzazione.
È un detenuto costretto ad un autentico regime di massima sicurezza.
Non è un capo dell'Isis che stava progettando attentati.
Non è un boss della mafia nigeriana, arrestato dopo omicidi, massacri con machete o retate di spacciatori internazionali.
Non è uno stupratore che ha violato la purezza e distrutto la vita di una ragazzina.
Non è il nuovo capo di cosa nostra, eletto dai clan riunitisi appositamente.
Il suo nome è #GiulianoCastellino, unico detenuto politico in Italia, reo non si capisce di cosa, ma sicuramente colpevole di non aver tradito le sue idee e il suo movimento.

1 commenti:

...certo se dovessimo considerare truffatori e spacciatori prigionieri politici sarebbe un casino!

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