lunedì 2 luglio 2018

Lega delle Leghe l'appropriazione indebita di Matteo Salvini

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(G.p) Ci sono i “popoli dell’Europa”, le singole nazioni, che devono essere “liberati” e non più il Nord Italia, la Padania, dall'odiata Roma ladrona dei tempi della Lega di Bossi. Nel primo raduno di Pontida con Salvini al governo in qualità di vice premier e ministro dell’Interno (e senza lo storico fondatore Bossi), il leader leghista sposta l’asse della politica del Carroccio dal piano nazionale a quello europeo, per una battaglia interna alla Unione Europea che porti al rafforzamento dei confini esterni in chiave anti immigrazione e la Lega a lavorare a “un’alleanza dei populisti, parola che per me è un complimento”. E promette “trent’anni di governo” di “un’Italia che non ha paura di niente e nessuno”.

“Io penso a una ‘Lega della Leghe ‘in Europa, che metta insieme tutti i movimenti liberi che vogliono difendere i propri confini e il benessere dei propri figli: è questo il futuro, pacifico e sorridente, a cui stiamo lavorando”, ha detto Salvini.
Una idea forza, quella della Lega delle Leghe che può sembrare innovativa, originale, che può allargare i confini culturali e geografici del Carroccio 3,'0 ma, per amore della verità, non si tratta di nulla di nuovo.
Il nostro paese, ha già conosciuto l'esistenza di una Lega delle Leghe, movimento politico che raggruppò la Lega Meridionale di Domenico Pitella, La Lega Nazional Popolare di Stefano Delle Chiaie, e di Tommaso Staiti di Cuddia il Fronte del Sud dell'ex senatore del Movimento Sociale Italiano Angelo Manna e dell'ex allenatore del Napoli Gennaro Rambone.
Un movimento politico capace di presentarsi alle elezioni politiche del 1992 in contrapposizione alla Lega Lombarda ed alla sua visione disgregatrice, proponendo, con un linguaggio, che potremmo definire sovranista e risorgimentale, una concezione organica e democratica dello stato, ponendosi come obiettivi politici la pacificazione nazionale, il benessere e l'unità del popolo italiano.
Una lista, presente solo in alcune circoscrizione, che non conquista eletti, nonostante l'ottima affermazione di Domenico Pitella, candidato al Senato nel collegio di Lagonegro dove conquista il 12,6% dei voti che alla Camera dei Deputati nella circoscrizione elettorale Potenza Matera in cui ottiene 4881 preferenze.

Sulla questione Lega delle Leghe in salsa salviniana è intervenuto, con un breve post, pubblicato sulla sua pagina Facebook Vincenzo Nardulli, leader degli avanguardisti pugliesi della roccaforte nera di Mola di Bari, stretto collaboratore di Stefano Delle Chiaie che ha dichiarato: ora Salvini vuole fare la Lega delle Leghe. Noi l'abbiamo fatta nel 1991. essere avanti di quasi 30 anni non paga ma ci gratifica.

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