sabato 28 luglio 2018

Appropriazione indebita, la Lega denuncia l'ex tesoriere Belsito

L'avvocato Roberto Zingari, che difende la Lega nel processo sulla maxi truffa per i rimborsi elettorali e gli investimenti all'estero (Cipro e Tanzania) ha deposito nella giornata di venerdì 27 luglio una denuncia per appropriazione indebita nei confronti dell'ex tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito.
Una mossa, anticipata dallo stesso Matteo Salvini ai giornali, che cambia profondamente lo scenario in vista del processo d'appello che riprenderà a settembre nei confronti di Umberto Bossi, di 3 ex revisori contabili, ma soprattutto dell'ex tesoriere del Carroccio.
Lo scorso 16 luglio, il Procuratore Generale Enrico Zucca aveva formulato le richieste di condanna di un anno e 10 mesi per il fondatore della Lega Nord, 2 anni per i revisori Diego Sanavio e Antonio Turci e un anno e 3 mesi per Stefano Aldovisi, senza pronunciarsi su Belsito: Zucca si era infatti riservato di concludere in attesa della scadenza dei termini per la Lega di Matteo Salvini di presentazione della querela, come richiesto dalla nuova formulazione del reato di appropriazione indebita.
 In assenza di querela, il reato sarebbe stato considerato decaduto e per l'ex tesoriere del Carroccio sarebbe rimasto in piedi solo il reato di truffa aggravata. Belsito, in primo grado, è stato condannato a 4 anni e 10 mesi: se non fosse stata presentata querela, dovendo rispondere solo di truffa, avrebbe avuto una richiesta di condanna minore. Ma ora il quadro giudiziario cambia dal momento che sarà imputato per truffa e appropriazione indebita

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