sabato 26 maggio 2018

L'Aquila ed il condor. Pronta la seconda ristampa targata Settimo Sigillo del libro di Stefano Delle Chiaie


Finalmente. Dopo alcuni mesi di attesa, la seconda ristampa de l'Aquila ed il Condor memorie di un militante politico di Stefano Delle Chiaie è di nuovo disponibile in libreria ed in rete.

Il libro, di cui consiglio una attenta ed approfondita lettura, in seconda ristampa è edito dalle edizioni Settimo Sigillo per la collana sangue inchiostro.
Un libro che sarà presentato il prossimo 7 luglio a Roma.
Stefano Delle Chiaie ha segnato, nel bene e nel male, trent'anni di battaglia politica nel nostro paese. Accusato dei peggiori crimini, strage di Piazza Fontana compresa, ricercato dalle polizie di mezzo mondo, il suo nome viene associato ad alcuni fatti cruenti e misteriosi del passato reccente.
Grazie a l'Aquila ed il Condor il leader di Avanguardia Nazionale fornisce a noi lettori, la sua versione dei fatti, gettando nuova luce su alcuni degli episodi più discussi degli anni sessanta e settanta come il golpe Borghese, la strage del 12 dicembre 1969, la rivolta di Reggio Calabria, il piano per sequestrare Aldo Moro 14 anni prima che lo facessero le Brigate Rosse.
Interessante è la parte del libro dedicata al periodo trascorso da Stefano Delle Chiaie all'estero, dove ha continuato a fare politica, con ruoli di primo piano, fra Sud America, Spagna, Angola Portogallo, nel segno dell'utopia di una rivoluzione terzista.



Dalla quarta di copertina




La storia italiana del dopoguerra, dopo la perdita della sovranità nazionale, è stata intrisa di complotti, golpi tentati o annunciati, misteri, lotte tra servizi dello Stato, spesso deviati.

Gli stessi anni di piombo ancora non sono stati studiati senza preconcetti, senza speculazioni politiche, senza avere la mente libera da infiltrazioni ideologiche.
Questo libro narra in prima persona, la storia di un militante politico, protagonista del dopoguerra italiano, e non solo italiano. E' la storia di un militante della "parte sbagliata"accusato di tutto, perseguitato in Italia, "esule" in varie parti del mondo, dove ha vissuto il suo esilio da protagonista combattente di una battaglia ideale che rifiutava la logica che la storia è scritta solo dai vincitori o da studiosi politicamente corretti.

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