mercoledì 16 maggio 2018

Il lamento del Pd: a Udine decisivo il voto di CasaPound per il centrodestra


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Il Pd se la prende con Casa Pound per la sconfitta elettorale di misura a Udine. Nel capoluogo friuliano il centrodestra ha vinto per un pugno di voti – 280 in più  e secondo un focus pubblicato da Democratica, il portale web dem "è probabile che quei pochi voti di scarto siano arrivati prevalentemente dall’estrema destra, cioè CasaPound. Dopotutto era stato lo stesso Luca Menestrelli, candidato del partito neofascista, a chiedere ai propri elettori di appoggiare al ballottaggio al leghista Pietro Fontanini. E nonostante il neo sindaco si sia affrettato a dichiarare che “le liste che erano rimaste escluse non mi hanno aiutato molto, anzi sono andati verso il mio avversario”, i numeri sembrerebbero dire esattamente il contrario. Menestrelli, infatti, era uscito al primo turno con lo 0,9% pari a poco più di 300 voti. Quelli che hanno fatto la differenza".

"Non è nemmeno - conclude Democratica - la prima volta. È chiaro ormai che al momento del ballottaggio gli elettori di CasaPound si schierano con la destra un po’ meno estrema. E anche a Udine nel momento in cui il partito neofascista è uscito dai giochi non ha fatto mancare il proprio sostegno alla Lega. Forse è per quello che Salvini ha deciso, facendo molto discutere, di indossare quel giubbino con un noto marchio di abbigliamento che tanto piace ai militanti di CasaPound?

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