giovedì 5 aprile 2018

L'impresentabile sud del Carroccio: amici di Lombardo e fans del senatore Nespoli

Giancarlo Giorgetti, probabile candidato premier si dice deluso ed amareggiato per quanto successo in Sicilia ma era preparato: "è possibile che sia stato commesso qualche errore in zone problematiche del paese, come nel Sud.
Giorgetti, grande organizzatore delle liste elettorali della Lega sa bene chi ha candidato per conquistare il maggior numero di consensi anche nel mezzogiorno d'Italia, reclutando ex di tutto e tutti. In Sicilia, solo per fare un esempio, dove il Carroccio è passato dai 4 mila voti dal 2013 ai 120 mila del marzo, i salviniani di oggi non sono null'altro che gli uomini di ieri che militavano nelle file del Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo.
Infatti proprio dal Mpa provengono anche Angelo Attaguile e Alessandro Pagano,il primo responsabile regionale della Lega ora agli arresti domiciliari, l'altro è un parlamentare neoeletto e da ieri indagato.
Ad entrambi i leghisti siciliani è contestato il reato di voto di scambio.  La magistratura faccia il suo lavoro, se ci sono delle colpi si condanni pesantemente precisa Giorgetti.
Ma non è solo la Sicilia la zona problematica per la Lega. Anche in Calabria i nuovi leghisti sono ex altro, per lo più ex uomini di Giuseppe Scopelliti, pure lui salito sul carro salviniano grazie all'alleanza tra il Movimento nazionale per la sovranità di cui è coordinatore della direzione nazionale ed è riuscito a far inserire in lista la sua fedelissima Tilde Minasi, già consigliere regionale nonché ex assessore della giunta del comune di Reggio Calabria sciolta per infiltrazioni mafiose nel 2012.
Tilde Minasi, ex Alleanza Nazionale, poi nel Popolo delle Libertà, oggi nel Movimento nazionale per la sovranità è stata candidata al Senato con la Lega e nonostante i 16 mila voti raccolti non è riuscita ad entrare in Senato, lasciando il suo seggio proprio a Matteo Salvini, eletto senatore in Calabria grazie al 7% dei consensi.
Un risultato clamoroso se pensiamo che nel 2013 i leghisti ebbero risultati da prefisso telefonico (0,2%).
Mentre è stato eletto alla Camera dei Deputati, Domenico Furgiule, storico riferimento calabrese della destra sociale, che è entrato a Montecitorio grazie alle 52 mila preferenze conquistate dalla Lega, di cui è diventato segretario regionale che da poco si è visto arrestare il suocero per un cumulo di pene di 2 anni e 11 mesi.
Domenico Furgiuele è il marito di Stefania Mazzei e genero di Salvatore Mazzei "imprenditore di riferimento delle cosche mafiose dominante nei territori calabresi interessati dall'esecuzione di costose opere pubbliche" come descritto nel provvedimento di arresto firmato dal procuratore Nicola Gratteri.
Contestualmente all'arresto è scattata la confisca di molti beni della famiglia Mazzei, compresi alcuni della moglie del neo eletto deputato leghista.
In Campania è stata eletta con la Lega Pina Castiello, ex consigliere regionale di Alleanza Nazionale, deputata del Popolo della Libertà, da poco più di un anno approdata in Noi con Salvini, costola centro meridionale della Lega.
La Castiello è legatissima a Vincenzo Nespoli, ex sindaco di Alleanza Nazionale di Afragola, senatore del Popolo della libertà nella XVI legislatura, condannato a cinque anni per bancarotta fraudolenta.
Ha ragione Giorgetti, in Italia, ci sono alcune zone problematiche, si sa, ma i voti, per superare Forza Italia e consentire la leadership del centro destra alla Lega servono, anche in quelle zone problematiche.






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