domenica 8 aprile 2018

Giuliano,Consuelo, Simone Liberi. Domani mobilitazione di Forza Nuova per i diritti sociali


I militanti romani di Forza Nuova hanno organizzato per lunedì 9 aprile una giornata di mobilitazione per la prima udienza del processo che vede sul banco degli imputati 3 suoi militanti, da oltre 6 mesi privati della libertà per aver difeso una famiglia italiano da uno sfratto.
Il senso di questa giornata di mobilitazione dal titolo Giuliano, Consuelo, Simone liberi ci viene spiegato da una nota, diffusa alla stampa, che pubblichiamo volentieri.

Lunedì mattina, alle ore 9, saremo tutti a piazzale Clodio per l'inizio del processo che vede alla sbarra Giuliano, Simone e Consuelo, da oltre 6 mesi prigionieri per aver difeso una famiglia italiana da uno sfratto.
Chiamiamo alla mobilitazione tutti i nostri militanti perché sul banco degli imputati non ci sono solo loro tre, ma c'è tutta la resistenza nazionale, c'è la lotta per i diritti sociali, c'è la lotta per il diritto alla casa.
Chi ha arrestato i tre patrioti e li vorrebbe condannare ha arrestato e vuole condannare un vento rivoluzionario che sta spazzando via un sistema antinazionale uscito con le ossa rotte dalle ultime elezioni e che sta colpendo i patrioti con gli ultimi colpi di coda.
Non lasciamo soli Giuliano, Simone e Consuelo, simbolo delle lotta delle periferie contro i salotti radical-chic, del popolo tradito dai comunisti, della nuova rivolta nazionale, dei diritti sociali contro i presunti diritti civili. Simbolo della lotta nazionale contro la sostituzione etnica, della resistenza popolare contro l'invasione, dei tricolori contri gli sfratti.Essere a piazzale Clodio lunedì mattina vuol dire essere a difesa della proprio libertà politica, vuol dire essere contro leggi liberticide come la legge 205 (legge Mancino), vuol dire essere per la Patria contro gli affamatori ed i nemici del popolo.Lunedì 9 aprile ci vedremo a piazzale Clodio per gridare "SIAMO TUTTI GIULIANO, SIMONE E CONSUELO!", perché quella mattina a Montecucco ognuno di noi avrebbe fatto quello che hanno fatto loro, ovvero difendere una famiglia di italiani da uno sfratto, mentre quella stessa casa veniva assegnata ad famiglia di immigrati.Non è questa l'Italia che vogliamo. Non è questa l'Italia che i nostri nonni ed i nostri padri hanno edificato per i nostri figli ed i nostri nipoti.

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