Frode fiscale e riciclaggio per il Latina calcio. Tra gli arrestati l'ex fratello d'Italia Pasquale Maietta - <b>FascinAzione</b>

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lunedì 16 aprile 2018

Frode fiscale e riciclaggio per il Latina calcio. Tra gli arrestati l'ex fratello d'Italia Pasquale Maietta

Milioni di euro evasi al fisco e reinvestiti in Italia dopo esser passati per la Svizzera. La polizia di Stato di Latina e la guardia di finanza hanno arrestato 13 persone (7 in carcere, 5 ai domiciliari e un obbligo di firma)accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio aggravato dalla transnazionalità, al trasferimento fraudolento di valori, alla bancarotta fraudolenta, e altri reati tributari e societari.
Le indagini hanno evidenziato il ruolo di Pasquale Maietta, di professione commercialista, ex deputato di Fratelli d'Italia, eletto alle politiche del 2013 nella circoscrizione Lazio 2 della Camera dei Deputati, presidente del Latina Calcio, squadra dichiarata fallita alla fine della stagione calcistica 2016-2017, ritenuto promotore ed organizzatore di una presunta associazione per delinquere, composta da una rete di fiduciari che, attraverso società schermo, create tra Svizzera e Italia, riciclavano capitali usandoli per acquisizioni immobiliari, e per finanziare la società sportiva U.S. Latina Calcio. Le indagini hanno messo in luce il sistema di frodi fiscali, attuato mediante l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, per un valore complessivo di oltre 200 milioni di euro.
L'attività investigativa, avviata nell'aprile del 2015, e nell'ambito della quale sono state effettuate anche due rogatorie internazionali con l´autorità giudiziaria svizzera, ha consentito di raccogliere indizi su un sofisticato sistema di riciclaggio internazionale attuato attraverso quattro società anonime, con sede legale a Lugano, operanti nel settore della consulenza e gestione di patrimoni.
Tali società erano legate, in Italia, ad altrettante società a responsabilità limitata, partecipate al 100% dalle società svizzere, aventi per oggetto sociale la gestione di beni immobili propri, tutte iscritte presso la camera di commercio di Latina. Durante le indagini sono stati sequestrati 20 fabbricati tra cui 2 ville; 19 immobili commerciali, magazzini ed autorimesse; 3 appezzamenti di terreno; 8 veicoli; 7 società e quote societarie per un valore complessivo stimato in 25 milioni di euro circa.

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