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Dopo il corteo dei camerati in 300 a Mezzegra alla messa per Claretta e Benito



In 300 hanno partecipato nella chiesa di Sant’Abbondio a Mezzegra all’annuale messa in suffragio di Benito Mussolini e Claretta Petacci nell’anniversario della morte. Ingente lo spiegamento di forze dell’ordine.
Il giorno dell'anniversario è iniziato con il corteo organizzato da Forza nuova, Larium e Veneto Fronte Skinheads - lontano dall'occhio di giornalisti e fotocineoperatori -  che ha preso il via da piazza XXVIII Aprile e si è concluso a Giulino con la deposizione di una corona floreale davanti al cancello di villa Belmonte, dove secondo la storiografia ufficiale Mussolini è stato fucilato. 
L’omelia di don Luigi Barindelli si è focalizzata su un appello contro l'odio: «Abbiamo appena celebrato la festa della Liberazione. Propongo di celebrare una nuova festa, quella per la Liberazione dall’odio. Da questa chiesa devono rimanere fuori ideologia e partitismo». 

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