sabato 3 marzo 2018

Smentita la Bindi. Per Questura e Procura non risultano rapporti tra mafia e CasaPound


Nell'interregno gestito dal monopolio dei media "liberal" il sensazionalismo e le fake news - come quella che recita "CasaPound ha rapporti con gli Spada" - sono uno strumento di lotta e di delegittimazione sempre più utilizzato. Poi però fare informazione significa - come diceva Longanesi - «far parlare i fatti». E allora, scovando documenti e testimonianze, una forma di verità, fattuale, alla fine emerge. Questo, a mio avviso, è il senso del servizio pubblico che deve guidare chi fa informazione. 
Così, sulla sua pagina Facebook, Antonio Rapisarda, presenta il suo pezzo odierno sul Tempo, in cui racconta come il questore di Roma e il procuratore aggiunto Prestipino hanno smontato del tutto la tesi pregiudiziale della Bindi sugli intrecci Mafia-CasaPound.

Ecco qualche stralcio interessante proprio sul fronte dell’emergenza abitativa e dell’accusa di voto di scambio. «Signor questore – ha chiesto Bindi al questore Marino -, quando ho fatto la domanda sui collegamenti tra CasaPound e gli Spada per gli abusi, gli sfratti eccetera, perché lei ha detto di no?». Guido Marino: «Perché non ne sono emersi...». Bindi: «Non è emerso niente di questi rapporti?». Marino: «No». Bindi: «Non c’è voto di scambio, insomma». Marino: «No, le do anche un dato investigativo...». Bindi: «Che cosa intende dire? In base a che cosa non c’è “assolutamente” voto di scambio?». Marino: «Mi baso sulle indagini, presidente, perché soltanto in base a quelle posso rispondere e non in base a sensazioni o suggestioni. Le rispondo in base a quanto accertato...». Bindi: «Cioè, come fate a negare una cosa del genere?». Marino: «Perché non è emerso nulla, come le ho detto. Non è stato riscontrato nulla e non c’è niente per affermarlo. Ovviamente non c’è niente per escluderlo, però, se consideriamo le attività in corso su entrambi i fronti, sia su quello della criminalità organizzata sia su quello di CasaPound, le devo fornire un dato investigativo. Tuttavia, questo ancora non è emerso». 
Parole molto chiare queste del questore di Roma che nega i collegamenti tra il clan e il movimento di destra aggiungendo che le valutazioni non possono essere fatte sulla base di «suggestioni». Il risultato non cambia nemmeno quando ad essere ascoltato dalla Bindi è stato Michele Prestipino, procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Roma. Bindi: «Il voto di scambio?», ha chiesto al procuratore. «No – ha risposto Prestipino -, attualmente non abbiamo indagini sul voto di scambio. Francamente, no». E Bindi: «La vicenda Spada e CasaPound non possono essere oggetto di indagine?». Prestipino: «Allo stato, abbiamo indagini più generali, ma non su questo specifico punto. Non abbiamo nessuna evidenza. Sapete che le indagini di un ufficio giudiziario non possono essere onnicomprensive. Se non abbiamo un’evidenza non significa che si debba escludere».

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