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mercoledì 14 marzo 2018

Castellino: rischio venti anni di carcere ma la lotta deve continuare

Giuliano Castellino, leader del movimento identitario Roma ai Romani e dirigente nazionale di Forza Nuova, sottoposto alla misura degli arresti dal 27 settembre scorso, autore di un prolungato sciopero della fame a difesa dei diritti politici di Forza Nuova con una lettera, che pubblichiamo per intero, alla luce del nuovo processo, a suo carico, per il quale è accusato di reati che prevedono oltre 20 anni di pena, invita i suoi "camerati" militanti di Italia agli Italiani, cartello politico elettorale composto da Fiamma Tricolore, Forza Nuova e un discreto numero di associazioni e movimenti territoriali riconducibili alla destra nazional-popolare ad andare avanti nella lotta in difesa dei diritti del popolo italiano ricordando i successi delle battaglie condotte per il diritto alla casa per le famiglie romane, contro la legge dello ius soli non approvata al Senato.


Camerati,
ero convinto che il 28 marzo sarei stato di nuovo in strada con voi a combattere per l'Italia e gli italiani. Purtroppo però il 9 aprile inizierà un processo dove sono stato accusato di reati che prevedono oltre 20 anni di pena. Cosí le misure cautelari scadranno tra molto tempo e potranno ancora tenermi prigioniero in casa. 
È la nostra strada.
Ossia accettare tutte le conseguenze delle nostre scelte e delle nostre battaglie. 
Ogni giorno che passa i muri che tolgono la libertà si restringono sempre di piú. 
Ma non sono le mura dove trascorro la mia prigionia politica, bensí la gabbia nella quale il sistema vuole tenere recluso il nostro popolo.
Oggi piu che mai, è necessario stringersi in ranghi compatti e marciare uniti. 
Dobbiamo entrare nell'ottica di una MOBILITAZIONE PERMANENTE per sconfiggere chi ci vuole sfiancati e distrutti. 
Ogni momento di sbandamento, ogni rallentamento, ogni incertezza può risultarci fatale. 
Invece, la lotta deve farsi sempre più dura per spezzare le maglie di una repressione sempre più violenta!
Contro toghe al soldo del sistema, giornalisti servi dei poteri forti e politici schiavi di Bruxelles che adoperano l'antifascismo per nascondere i loro programmi, noi tutti dobbiamo FARE QUADRATO e non mollare un centimetro.
Se ci sfaldiamo noi, per il popolo italiano è finita.
Senza picchetti antisfratto centinaia di famiglie italiane finirebbero per strada, senza opposizione in piazza la legge sullo ius soli sarebbe già passata, senza il nostro sangue e i nostri arresti avrebbero già invaso i quartieri con le loro orde di immigrati, attuando la sostituzione etnica finale.
Per questo vi invito a non mollare e restare compatti.
In alto i cuori.
Italia agli italiani è il grido di battaglia.
GIULIANO CASTELLINO, 
prigioniero politico, militante nazional-popolare.
Coordinatore romano Forza Nuova - Italia agli italiani.

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