venerdì 23 marzo 2018

23 marzo 1919/ nascono i Fasci Italiani di combattimento

23 marzo 1919, Piazza San Sepolcro, Milano. In un salone del Circolo degli industriali sono riunite 119 persone. A presiedere la riunione è Ferruccio Vecchi che ha l'onore di prendere la parola per primo, seguito da Enzo Ferrari.
Benito Mussolini, espone i 3 punti fondamentali dell'adunata del 23 marzo. Al primo punto, rivolge il suo saluto ed un pensiero ai figli d'Italia che sono caduti per la grandezza della Patria e per la libertà del mondo, ai mutilati, agli invalidi, a tutti i combattenti, ex combattenti, prigionieri che compirono il loro dovere.
Al secondo punto della dichiarazione Mussolini dichiara: " L’adunata del 23 marzo dichiara di opporsi all’imperialismo degli altri popoli a danno dell’Italia e all’eventuale imperialismo italiano a danno di altri popoli; accetta il postulato supremo della Società delle Nazioni che presuppone l’integrazione di ognuna di esse, integrazione che per quanto riguarda l’Italia deve realizzarsi sulle Alpi e sull’Adriatico colla rivendicazione e annessione di Fiume e della Dalmazia».
Al terzo punto l'adunata del 23 marzo impegna i fascisti a sabotare, con tutti i mezzi, le candidature dei neutralisti di tutti i partiti.
Vengono inoltre indicati i punti programmatici del nuovo gruppo politico: costituente nazionale, per una trasformazione radicale delle basi economiche della vita sociale, decentramento del potere esecutivo, autonomia amministrative delle regioni e dei comuni, sovranità popolare esercitata attraverso il suffragio universale e uguale diritto dei cittadini di ambo i sessi, abolizione del senato, costituzione di una guardia civica comunale e nazionale, infine abolizione di tutti i titoli di casta. Unici titoli d'onore e di nobiltà, per i sansepolcristi sono quelli dell'ingegno e della onestà del lavoro.

Il 23 marzo del 1919 nacquero i Fasci Italiani di Combattimento.




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