sabato 3 febbraio 2018

Sala negata ad Ancona. CasaPound decisa a denunciare la sindaca

CasaPound è pronta a denunciare la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli per non aver autorizzato l'uso della sala dell'ex consiglio comunale a Palazzo del Popolo per la presentazione delle liste dei "fascisti del terzo millennio" alle elezioni politiche del 4 marzo. Per Andrea Lamona, responsabile regionale di CasaPound nelle Marche (nella foto a sinistra) "iI diniego della sala comunale a CasaPound è un abuso inaccettabile e un atto discriminatorio nei nostri confronti, che nega le garanzie previste dall'articolo 3 della Costituzione. Siamo pronti a denunciare il sindaco Mancinelli per abuso d'ufficio, visto che ha messo nero su bianco in una dichiarazione pubblica quali sono le reali motivazioni del rifiuto. Al sindaco ricordiamo che liste e candidati di CasaPound sono stati regolarmente ammessi alle politiche del 4 marzo in tutti i collegi e che l'odio politico non può essere una motivazione valida a impedire a una forza che concorre alle elezioni di presentare ai cittadini il proprio programma elettorale. La domanda di utilizzo della sala è stata regolarmente inoltrata ed è stato effettuato il bonifico richiesto ma, in spregio della legge 515/1993 che garantisce a tutti i candidati la pari opportunità di intraprendere una campagna elettorale utilizzando gli spazi comunali in egual misura il sindaco trova scuse per portare avanti un atteggiamento oscurantista e palesemente anticostituzionale che colpisce solo il nostro movimento e che si configura come un chiaro abuso d’ufficio. Ovviamente la Mancinelli non ci intimidisce e non impedirà a Di Stefano e al nostro movimento di presentare il programma elettorale ai cittadini di Ancona come già fatto in tante altre città italiane".
Sul suo profilo social la sindaca taglia corto: "Non intendo dilungarmi su dettagli puramente amministrativi. Sarò chiara e diretta: non e' stata concessa nessuna autorizzazione ad usare la sala ex consiglio comunale per la presentazione di un candidato di Casapound. La notizia che vedo circolare nei social è falsa".
CasaPound tira in mezzo la burocrazia comunale: "Abbiamo prenotato la sala dopo aver avuto esplicite indicazioni su cosa fare da parte degli uffici del Comune, l’ok per la pubblicazione del volantino, fino a pagare il bonifico della sala su espressa indicazione degli impiegati comunali".
Secondo il quotidiano online Ancona Today CasaPound ha affittato una sala all'Hotel Europa per il pomeriggio del 7 febbraio e quindi l'incontro si terrà regolarmente".


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