martedì 13 febbraio 2018

Pagina uno. Andriola: le ragioni del successo di CasaPound

La rivista Pagina Uno, bimestrale di analisi politica, cultura, letteratura, ha dedicato nell'ultimo numero pubblicato (anno XII, n. 56, febbraio-marzo 2018) attenzione al tema dell'orda nera, pubblicando due saggi, uno del "nostro" Matteo Luca Andriola, Le radici politico-culturali e le ragioni dell'ascesa, e uno di Giovanna Baer, Fascismo, antifascismo e radical chic. Col permesso dell'autore pubblichiamo l'introduzione del saggio di Matteo Luca Andriola. 

L’autunno 2017 e l’inverno del 2018 verranno ricordati per l’ascesa elettorale di CasaPound Italia (CPI), e la ‘scoperta’, per la sovraesposizione mediatica, di un movimento che si sta radicando nelle periferie, della cosiddetta onda nera. CPI potrebbe riuscire a entrare in Parlamento, e il desiderio di autosdoganarsi ha spinto i ‘fascisti del terzo millennio’ a invitare il 29 settembre scorso, nella sede occupata romana di via Napoleone III, due giornalisti come Enrico Mentana e Corrado Formigli, che hanno entrambi presenziato a un confronto col vicepresidente Simone Di Stefano. L’organo di stampa di CasaPound, Il Primato Nazionale, riferiva, in relazione all’incontro con Mentana, che “a CasaPound nessuno ha paura della discussione politica”, descrivendo l’iniziativa come qualcosa che non ha “niente a che vedere con la solita aria fritta, nulla a che fare con qualche soporifero talk show”. Secondo diversi osservatori però è avvenuto un ulteriore sdoganamento, nonostante la cosa sia stata negata da Mentana, dato che “se un movimento partecipa con proprie liste alle elezioni è la democrazia che lo legittima”; esisterebbe invece “un pregiudizio” sui “fascisti del terzo millennio”, ma ora è stato fatto un bel “pezzo di strada”, posizione ribadita anche da Formigli, conduttore di Piazzapulita, talk show de La7, secondo cui “quest’aura di censura e di illegalità che vi circonda [è] fuori luogo”, perché da un lato CPI è “esattamente dentro il gioco istituzionale, dentro il gioco democratico” mentre dall’altro “il confronto democratico è il sale delle nostra civiltà” e “incontrarsi serve a superare i pregiudizi”; e pur condannando “alcuni episodi di violenza che sono insopportabili e contrastano il vostro percorso verso l’inserimento in una democrazia”, CPI è considerata “una forza di cui” Formigli respinge “l’idea del mondo, che però ha diritto di esistere”; rimarcando tuttavia un discrimine con “altre forze di estrema destra di cui non faccio il nome” che, come spiegava Mentana, ancora “utilizzano metodi e situazioni che riportano indietro le lancette” – il riferimento è a Forza Nuova e all’area skinheads, i cui riflettori della stampa si sono accesi su alcuni episodi incresciosi, come l’irruzione degli skinhead nella sede di Como di Senza Frontiere e il blitz forzanovista di fronte al quotidiano la Repubblica ...

Per scaricare l'intera rivista clicca qui. Il saggio di Matteo Luca Andriola, sporadico ma prezioso collaboratore di Fascinazione, è da pagina 34 a pagina 45

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