mercoledì 7 febbraio 2018

Modena: i fascisti ci coprono anche i manifesti. La denuncia di Liberi e Uguali

I confini della Patria sono sacri. No alla grande sostituzione. Questo è il testo di un manifesto affisso a Modena dai militanti di Azione Identitaria.
Un manifesto affisso, come dimostra la foto, coprendo in parte il volto del Presidente del Senato Pietro Grasso leader di Liberi e Uguali, la neonata formazione politica a sinistra del Partito Democratico.
A denunciare la copertura di alcuni manifesti di Pietro Grasso è il gruppo di Liberi e Uguali a Modena, con una nota, diffusa alla stampa.
Convegni, concerti, banchetti, attività sui social media, presidi sotto casa di assessore, ora anche la copertura delle nostre regolari affissioni in campagna elettorale. Liberi e Uguali lo denuncia da tempo: siamo in piena esclation di attività di forze razziste e xenofobe di chiara ispirazione fascista.
Questa notte l'ultima episodio, afferma il gruppo modenesi di LeU: la copertura con farneticanti manifesti abusivi e illegali, dei manifesti affissi da 'Liberi e Uguali Modena''per la prossima campagna elettorale e di altri manifesti ordinari'. 
Nelle prossime ore, continua la nota denunceremo il vile atto odierno alle autorità' di Polizia, ma qui siamo dinanzi ad un fenomeno piu' grande e complesso che richiede attività di intelligence e contrasto' più generale.
Nelle settimane passate precisa LeU abbiamo presentato un ordine del giorno in consiglio comunale a Modena e in altri Comuni per impedire la concessione di spazi comunali alle organizzazioni di estrema destra che professano ideologie non rispettose della nostra Costituzione. Nel contempo abbiamo chiesto, per la ennesima volta, in conferenza stampa a Carpi, che le Autorità dello Stato deputate alla applicazione delle leggi Scelba e Mancino assumano un atteggiamento meno indulgente nei confronti dei gruppi di estrema destra razzista e fascista.
Sono nemici della democrazia, dell'ordine repubblicano, della convivenza civile e delle regole base della comunità nazionale e locale. Noi non li sottovalutiamo e chiediamo il contrasto che meritano e l’unità antifascista delle forze politiche, sindacali, economiche e della società civile'

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