giovedì 8 febbraio 2018

Raid di Macerata/14. Il prefetto vieta tutte le manifestazioni. Gli antifa: il 10 in piazza

L'appello del sindaco di Macerata ad annullare tutte le manifestazioni dato il clima politico infiammato dopo il raid terroristico di Luca Traini spacca la sinistra. Alcune forze hanno accettato di rinunciare al grande corteo antifascista in programma per sabato 10 ma i centri sociali hanno confermato l'appuntamento

Il comunicato di ANPI, ARCI, CGIL e LIBERA

Nel prendere atto dell'appello, seppur tardivo, del Sindaco di Macerata affinché si fermino tutte le manifestazioni in città per il clima di smarrimento, paura e dolore vissuto dalla comunità locale, abbiamo assunto la decisione, non senza preoccupazione e inquietudine, di sospendere la manifestazione nazionale del 10 febbraio.
Nel contempo, pretendiamo che Macerata non diventi un luogo di attiva presenza neofascista: ciò sarebbe in violazione della Costituzione della Repubblica, delle leggi vigenti in materia e della civiltà. Siano quindi vietate le iniziative annunciate per i prossimi giorni in città da Forza nuova, da Casapound e da tutti i seminatori di razzismo. Il Sindaco sia protagonista, assieme ai Ministri deputati, di questa operativa assunzione di responsabilità.
Resta fermamente inteso che il nostro impegno continua nel solco di una forte azione di contrasto ai fascismi e ai razzismi che dovrà necessariamente condurre il Governo a sciogliere i partiti e le associazioni che si richiamano a quelle aberranti ideologie. Nell'invitare caldamente le cittadine e i cittadini a firmare in modo massiccio l'appello “Mai più fascismi”, chiamiamo fin d'ora a raccolta tutti i sinceri antifascisti e democratici per una grande manifestazione nazionale unitaria, da realizzare prossimamente. La data e il luogo saranno decisi e comunicati dalle organizzazioni promotrici dell'appello.

LA REPLICA DEI MOVIMENTI CONTRO IL FASCISMO E IL RAZZISMO

CONFERMATA LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO IL FASCISMO E IL RAZZISMO DI SABATO 10 FEBBRAIO
Apprendiamo dell'annuncio della sospensione della partecipazione alla manifestazione nazionale di sabato da parte delle Segreterie e delle Presidenze Nazionali ANPI, ARCI, CGIL e LIBERA.
Una decisione maturata a seguito del "tardivo invito del Sindaco di Macerata a fermare tutte le manifestazioni".
Ancora una presa di posizione irricevibile, quella del Sindaco, che a fronte della gravità dei fatti di sabato, pone sullo stesso piano le iniziative neofasciste lanciate da quanti rivendicano l'attacco terroristico di sabato scorso e la grande manifestazione di condanna di quanto accaduto. Così facendo, cede e alimenta il clima di paura che vorrebbe tenere in ostaggio la città.
L'unica risposta possibile è quella di rifiutare questo clima creato ad arte per ostacolare la libera espressione del diritto di tutti i cittadini a manifestare la loro solidarietà alle vittime dell'attentato, e la loro ferma condanna di ogni manifestazione di fascismo e razzismo.
Nessuno può sospendere una manifestazione avviata da un percorso collettivo costruito da tante realtà sociali, a livello locale, come a livello nazionale. Per questa ragione confermiamo la manifestazione nazionale contro il fascismo e il razzismo di sabato 10 febbraio.
Vi aspettiamo.


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