giovedì 22 febbraio 2018

I fatti, le teorie del complotto, le figuracce: ciao, Nina

La paranoia è una brutta bestia. 
Sono stati in tanti, ieri, a evocare dietrologie e complotti per la paura di affrontare una verità semplice semplice: che la fiammata da anni 70 tra Palermo e Perugia è semplicemente frutto di un'escalation della violenza verbale e dell'odio politico.  
Se dall'alto del tuo scranno dici certe cose ci sarà prima o poi qualcuno che ti prende sul serio e trasforma le parole in atti.
Ma tutti quelli che ho letto si limitavano a mettere in discussione uno solo dei fatti, secondo precise logiche di schieramento.
L'unica che si è avventurata nella doppietta è stata  una nota starlette che da un po' si diletta a fare la commentatrice politica. Smentita in poche ore: perché i suoi amici di CasaPound hanno ammesso i fatti di Perugia, rovesciandone la dinamica, e la Digos di Palermo ritiene di aver individuato i responsabili del pestaggio di Palermo: noti militanti antagonisti. 
Ciao, Nina

2 commenti:

Mah ! LA Nina ( gran patacca) non ha torto ,c'e' sempre LA Regia di Qualcuno ,nulla e' dovuto al caso, il ghetto e' sempre presente mestatore sicofante reietto nei secoli nutre un odio verso di noi che e' sempre dietro farci dei tranelli

probabilmente si fosse dedicata al porno avrebbe fatto figure migliori!

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