martedì 20 febbraio 2018

Forza Nuova, il Gay Pride a Pompei: un'offesa per i fedeli

Lo svolgimento del Gay Pride a Pompei previsto per il 30 giugno continua a dividere la cittadinanza di Pompei tra chi è favorevole all'evento e chi, invece, boccia senza e senza ma, la manifestazione arcobaleno in quello che è un luogo sacro.
Dopo il sostegno all'iniziativa, fortemente voluta dall'Arcigay di Napoli, da parte di Alberto Robetti, consigliere comunale dell'opposizione ed esponente di primo piano di Forza Italia in città è arrivato il secco no da parte dei locali militanti di Forza Nuova, guidati dal responsabile di collegio, Ciro Andretti, candidato al senato per  Italia agli Italiani, il cartello politico elettorale composto da Fiamma Tricolore, Forza Nuova ed un discreto numero di associazioni e movimenti territoriali riconducibili alla galassia della destra nazional-popolare. Per Forza Nuova la sfilata del corteo è una provocazione. Atteso che, in ossequio alle vigenti norme sul comune senso della decenza e del pudore, a nostro avviso, precisa Andretti, nessuna città meriterebbe il Gay Pride, non comprendiamo il perché questa manifestazione debba essere svolta proprio a Pompei, città della Madonna del Rosario.
L’associazione Rainbow di Torre Annunziata ha inteso provocare e offendere i tantissimi fedeli che nella Madonna di Pompei hanno e vedono un faro di vita e uno dei cardini della propria fede.
Forza Nuova si opporrà con ogni mezzo a che questo evento offensivo dei valori cristiani non venga tenuto nella città Mariana. È singolare come i signori esponenti LGBT sempre attenti e pronti a lottare per i loro diritti non tengono conto di quelli altrui.

1 commenti:

Che Bella societa 'che vi hanno dato I partigiani I democratici i comunisti insomma I traditori che si son venduti anima e corpo al nemico Giudeo Americano,da fucilarli per direttissima ,prendete Stalin e Mao gente che a loro piace tanto nominare ,di esecuzioni se ne intendeva e come dei veri artisti nell'accoppare I traditori

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