venerdì 9 febbraio 2018

Foibe, il giorno del ricordo: in piazza a Palermo i militanti di Audaces

Anche a Palermo, come in molte città del nord, del centro e del Sud Italia, in occasione della giornata del ricordo delle vittime delle foibe e dell'esodo dalle loro terre degli istriani dalmati e fiumani alla fine della seconda guerra mondiale ci sarà  una manifestazione in ricordo di questa immane tragedia.
Infatti nel pomeriggio di sabato, con inizio alle ore 17 presso il Tempio Munito Fortezza Mistica di via Alessandro Scarlatti verrà deposita una corona di fiori 
in memoria di quegli uomini e donne vittime dell'odio, la cui colpa fu essere italiani.
Il senso di questa giornata del ricordo ci viene spiegato, con maggiori dettagli da una breve nota, diffusa dalla comunità militante Audaces che pubblichiamo per intero.

Foiba dovrebbe richiamare a qualcosa di naturale, una caratteristica voragine che si apre nel terreno di quelle zone che furono Italia, mentre invece riportano immediatamente alla mente qualcosa di terribile, una storia per troppi anni dimenticata. Richiama nelle nostre menti l’Istria e la Dalmazia… Zara, Pola, Fiume, ci ricorda l’occupazione di quelle terra da parte dei partigiani slavi di Tito e la pulizia etnica che quelle bande misero in atto contro gli italiani. Torturano, massacrano, affamano e poi gettano nelle foibe circa 20 mila persone. 

Come ogni anno il 10 febbraio è la data istituita per il giorno del ricordo "al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale". Quest'anno a Palermo sarà la comunità militante Audaces ad organizzare la commemorazione. Il tutto si svolgerà Sabato pomeriggio a partire dalle 17 presso il Tempio Munito Fortezza Mistica di via Alessandro Scarlatti, dopo un breve corteo verrà deposta una corona in memoria di quegli uomini e donne vittime dell'odio, la cui sola colpa fu essere italiani.

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