sabato 24 febbraio 2018

Antifascisti in piazza a Palermo: "non c'è stato nessun pestaggio"


E' partito da piazza Verdi, luogo scelto da centri sociali, sindacati, Arci, Anpi ed esponenti della sinistra, il corteo antifascista che ha raggiunto il Comune di Palermo per manifestare contro il pericolo di rigurgiti neofascisti nel nostro paese.
Un corteo al quale hanno partecipato, secondo gli organizzatori, oltre 2000 persone, che ha vissuto un momento di tensione quando una sindacalista dei Cobas ha avuto un battibecco con la "iena" Ismaele La Verdera candidato alle scorse elezioni comunali a sindaco per Fratelli d'Italia e Noi Con Salvini, costola centromeridionale della Lega Nord.La sindacalista ha accusato La Vardera di provocare i manifestanti. L’alterco è stato subito sedato dagli agenti. Il corteo antifascista si è snodato per le vie del centro, dopo la partenza da piazza Verdi. C'è un massiccio sbarramento di forze dell’ordine è stato predisposto all’incrocio con via Roma per evitare che il corteo proceda oltre e possa raggiungere piazza Crispi, dove alle 18.30 è previsto il comizio organizzato da Forza Nuova, con la partecipazione del segretario Roberto Fiore. Si temono scontri tra antifascisti ed esponenti della sinistra dopo l’aggressione da parte di otto ragazzi dei centri sociali del leader di Fn di Palermo Massimo Ursino, aggredito martedì: da qui la massiccia presenza delle forze dell’ordine.

I manifestanti dei centri sociali, per un tratto, hanno sfilato con i polsi legati con del nastro adesivo per imballaggi. "E' con questo che è stato legato il militante di Forza Nuova. Il nostro era solo un intento dimostrativo, non c'è stata alcuna violenza", spiegano i manifestanti. «Non condanno nessuno. Non sono un giudice. Non si è trattato di un pestaggio. Hanno solo umiliato un fascista». Lo ha detto il leader del centro sociale di Palermo Anomalia, Giorgio Martinico, a margine della manifestazione antifascista di Palermo a proposito dell’aggressione al segretario palermitano di Forza Nuova Massimo Ursino. «Vi hanno parlato di ossa rotte e crani aperti - ha detto - tutte falsità. Ursino ha avuto cinque giorni di prognosi». E ai cronisti che gli chiedevano un commento sul fermo di due ragazzi accusati di aver picchiato Ursino ha detto: "Ma quale aggressione, lo ha capito anche il gip che li ha liberati".

0 commenti:

Posta un commento